Tutte le volte che c’è una manovra del governo la informazione o meglio la disinformazione , il rumore giornalistico si scatena.  Si è sentito di tutto ,  manovra contro i più poveri, i soliti che pagano,  oppure peggio ancora pareggio  il governo poteva lasciare tutto come era perché +1 e -1% fa zero.

Dentro di me penso subito , “col cavolo che lo spread scenderà se l’italiano medio ( compresi i giornalisti) non riesce a farsi  dei conti così elementari ;  siamo messi male .  E allora  facciamo assieme questi conti , anche se non sono un tributarista le moltiplicazioni le so ancora fare.

Partiamo dai dati  certi,  diminuzione di 1% dell’IRPEF  dell’aliquota del 23% che passa al 22 e diminuzione dell’1% dell’aliquota del 27% che passa al 26%.  Ci saranno poi dei ritocchi alle deduzioni ,  aspettiamo che ci siano e rifaremo i conti per adesso ragioniamo solo su IRPEF e IVA

Gli scaglioni IRPEF oggi sono questi

REDDITO IMPONIBILE

ALIQUOTA

IRPEF (LORDA)

fino a 15.000 euro

23%

23% del reddito

oltre 15.000 e fino a 28.000 euro

27%

3.450 + 27% sulla parte eccedente 15.000 euro

oltre 28.000 e fino a 55.000 euro

38%

6.960 + 38% sulla parte eccedente 28.000 euro

oltre 55.000 e fino a 75.000 euro

41%

17.220 + 41% sulla parte eccedente 55.000 euro

oltre 75.000 euro

43%

25.420 + 43% sulla parte eccedente 75.000 euro

Facciamo i conti in tasca ai più poveri  quelli che arrivano  fino a 28.000 euro lordi , è evidente che se le aliquote scendono dell’1% il risparmio di imposta è dato da:

Reddito lordo imponibile x 1%

quindi se guadagno 10.000 euro risparmio  100 euro , se ne guadagno 20.000 risparmio  200 euro, se ne guadagno 28.000 risparmio  280 euro, se ne guadagno di più risparmio sempre e solo 280 euro.

Ora passiamo all’aumento dell’IVA dal  11 al 12%   e dal 21 al 22% , mentre l’IVA al 4% suo beni di prima necessità , pane latte carne ecc.. non viene toccata.

Secondo voi una persona che guadagna 15.000 euro lordi all’anno come spende i suoi soldi ?  comprando lavatrici, auto, servizi di consulenza .. ?   Certo che no gran parte delle sue spese vanno  in bisogni primari  tra cui gli alimentari  che non sono stati toccati dall’aumento Iva . Questo vuol dire che una persona onesta che non ha altri introiti oltre i 15.000 ufficiali non riuscirà  a spendere il suo risparmio di imposta pari a 150 euro in  acquisti con IVA al 20% a meno che non vada ad intaccare il suo risparmio ( se ne ha ) .  Conclusione per questo soggetto l’effetto fiscale è positivo, non gli cambierà la vita ma è positivo.

Al contrario facciamo l’esempio di una persona che guadagna 60.000 euro lordi, questa avrà sempre e solo un risparmio massimo di irpef di 280 euro  perché ricordo che l’IRPEF è un imposta progressiva per scaglioni e se questa persona  decide di comprarsi  una macchina nuova spendendo 30.000 euro + IVA , il suo maggior costo per l’aumento dell’IVA  sarà di 300 euro ( 1% * 30.000);  con un solo acquisto  si è bruciato il risparmio IRPEF. Per lui l’effetto fiscale complessivo è negativo.

Terzo esempio quello dell’evasore totale,  non presenta la dichiarazione perché lui evade tutto , quindi non ha nessun risparmio dall’abbassamento dell’IRPEF , quando però và a comprarsi la macchina o in vacanza a godersi il nero versa allo stato un 1% in più su gran parte dei suoi consumi anche quelli alimentari perché a lui piace mangiare al ristorante e può permetterselo ( ristorazione IVA passa da 11 a 12%)

Tirando le somme quindi la manovra ha due effetti:

1-       Farà entrare + soldi nelle casse dello Stato ( tanto per cambiare)

2-       Ha un effetto seppur lieve redistributivo a favore dei meno abbienti .

Diffidate dei commenti  televisivi non accompagnati dai numeri !

Aspettiamo a vedere come e se modificheranno le deduzioni per eventualmente rifare i conti , ma per adesso  -1 di IRPEF e +1% di IVA non fa pari..

Vi aspetto a torino sabato 13 ottobre http://www.letteradiborsa.it/traders-tour-torino/