Non so voi ma io sono abituato a leggere le notizie, non solo economiche, ma anche di cronaca, e a cercare di fare quel vecchio gioco della Settimana enigmistica in cui , unendo i puntini, ne usciva una figura…e per questo sono finito nella lista dei “complottisti” di qualcuno…ma , come dice un Italiano immortale (letteralmente..) Giulio Andreotti: “ A pensar male ci s’ azzecca”.

  • La Polizia Americana sta sempre piu’ disinvoltamente facendo un uso sproporzionato di armi da fuoco su cittadini piu’ o meno inermi, disarmati o “armati” con armi improprie che un qualsiasi agente italiano saprebbe fermare con il manganello di servizio o parlando (per vostra fortuna, e salvo alcuni sfortunatissimi incidenti anche in Italia…che pero’ sembrano, per ora, attenzione, eccezioni..).
  • Il Governo Britannico (culla della democrazia europea..) parla apertamente di violare il principio di salvacondotto e di extraterritorialita’ delle Ambasciate, principii che nemmeno la Russia Sovietica in piena Guerra Fredda ha mai nemmeno pensato di violare apertamente, e che Adolf Hitler rispetto’ nelle fasi di apertura della Seconda Guerra Mondiale, per arrestare ed estradare in Svezia un signore accusato della rottura di un profilattico in un rapporto con un paio di signorine svedesi all’epoca totalmente consenzienti. Peccato che quel signore sia quello che ha messo in piazza l’evidenza del cumulo di menzogne e di crimini di guerra perpetrati dal Governo degli Stati Uniti per invadere l’Iraq non avendo altra seria motivazione, e che  a quel signore, quello stesso Governo riserverebbe volentieri un processo per tradimento ( e tradimento di che, di grazia, del diritto all’informazione veritiera sancito da tutte le inutili carte dei diritti dell’ Uomo calpestate dalle moderne “democrazie” in nome della Ragion di Stato con disinvoltura maggiore delle monarchie assolutiste ??) e la pena di morte.
  • Anche qui, Nuova Zelanda, l’FBI americana richiede l’arresto al governo Neozelandese di un signore (corpulento) ritenuto colpevole di “infrazione criminale di copyright” (che e’ “criminale” SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per le paranoiche e pro-multinazionali leggi USA), senza presentare alcuna prova del caso, e il Governo NZ monta un’operazione con elicotteri e squadre antiterrorismo.

L’unica differenza tra i casi citati e’ che’ almeno qui, in NZ, la separazione dei poteri funziona ancora, esiste una magistratura ancora indipendente, che sta smontando il caso e mettendo sotto accusa Polizia e Governo che stanno facendo la figura, al minimo, degli incompetenti, o altrimenti quella dei chihuahua dello Zio Sam, mentre negli altri casi, in USA, un potere giudiziario e uno legislativo acquiescenti ed Esecutivi fotocopia sia che fossero Repubblicani o Democratici hanno prodotto una mostruosita’ di stampo nazifascista come il loro “Patriot Act”, e in UK leggi sulla sorveglianza del cittadino da far impallidire la Gestapo, peraltro bellamente condivise tra Governi Laburisti e Lib-Dem/Conservatori (vale a dire, altro colpo al concetto di democrazia…non ci frega niente che dissentiate dalla politica del Governo, tanto, votando l’ Opposizione non cambia minimamente la politica, vi scoveremo e staneremo comunque…scoveremo e staneremo chi?? Chi dissente?? Strano concetto..).

Chi non ha ancora smesso di leggere chiedera’ : “ Cosa c’entra tutto cio’ con finanza, mercati ed economia?” .

C’entra, c’entra, amico lettore..Che cos’e’ in fondo l’euro? Se non una prova tecnica di fascismo?

I migliori post-Keynesiani ce lo dissero a suo tempo, anche sul Financial Times Tony Thirlwall nel 1991, Wynne Godley nel 1992, Paul De Grauwe nel 1998.

L’euro ci sarebbe costato, ma prima, nel cieco afflato europeista ad ogni costo, nessuno ascoltava, solo oggi i suoi autori e propugnatori ci esortano ad accettare alterazioni profonde in senso autoritario ed oligarchico delle rispettive costituzioni economiche e politiche nazionali, il “piu’ Europa”; il micidiale “Fiscal Compact”.

Hanno deliberatamente ( e senza nessun referendum) imposto questi costi alle popolazioni europee per convincerle, sotto lo choc della crisi, e sotto la minaccia, qui si veramente , autenticamente “terroristica” di catastrofi immaginate e fantasiosamente delineate.

Questo è quello che si puo chiamare fascismo. Il fatto che stanno riscrivendo la nostra costituzione a nostro danno e senza dircelo, distogliendo o reprimendo qualsiasi forma di dissenso

E l’impudenza, la violenza di questo procedimento stanno aumentando esponenzialmente in questi giorni, vedi Monti che dice “ siamo in guerra” “ servono misure speciali”…Ma in guerra contro chi, perdio? Contro gli Italiani?

L’euro non e’ fascista solo nella sua estrema conseguenza, la perdita della sovranita’ nazionale e del controllo popolare sulla stessa, lo e’ stato dalla sua nascita, quando ha imposto a colpi di disinformazione e di paternalismo una scelta politica che faceva gli interessi di pochi a danno di quelli di molti, spacciandovela per scelta tecnica rifacendosi a nobili quanto vuoti ideali.

Ogni dittatura ha un forte radicamento in “valori” tradizionali, intendiamoci , Patria/Onore/Famiglia…Credere/Obbedire/Combattere e via dicendo.

E nella dittatura dell’euro il valore forte che vi spacciano è l’Europa, il “piu’ Europa” , il vuoto culturale persino (o connivente?) delle opposizioni spiega una grande parte di quello che sta succedendo. E il resto lo spiega, come sempre, il “cui prodest”, chi ci guadagna.

Se l’euro è quello che è, non è solo perché non c’era una volontà politica precisa di farne un altro, ma perché c’era una evidente (e pacificamente ammessa,) volontà politica di fare questo euro, per imporre  la dittatura del mercato sulla gente, sul futuro di un’intera generazione di carne e sangue e lacrime e sogni e sudore.

Come pensierino di mezz’ Agosto, svincolato dai mercati, ci puo’ stare. Vi prometto che al prossimo torno a parlarvi di volatilita’ e trading…ma ogni tanto, una riflessione su quello che succede fuori dagli schermi coi numeretti che ballano, puo’ essere utile.