Unico mivimento da segnalare è il mancato movimento a rialzo del BTP anzi, la sua discesa a quota 92.00 sul future nell’ultima settimana.

Mentre i fondi di investimento benchmark fanno la melina e realizzato che non possono applicare commissioni dato i risultati deludenti del periodo, preferiscono stare sul minimo e tentare poi di incassare nel 2012 (ricordo che si deve sempre preferire il metodo serio, ovvero l’ HWM – high watermark che salvaguarda i clienti dal pagare commissioni finchè il fondo non sale a nuovi massimi, chiedete ai vostri promotori se i fondi che avete lo usano, se non lo hanno significa che se lo comrpate a 100, scende a 40 e poi risale a 80 , da 40 a 80 pagate commissioni per la bravura del gestore <SIC!> anche se non siene neppure al prezzo di carico).

In questa palude di fine anno, con pochi scambi su tutti i mercati, come dicevo, spicca la mancata profezia del quantitative easing europeo che non ha generato il carry trade previsto. Per chi si è perso una puntata:

1) le banche hanno ricevuto liquidità a 3 anni

2) possono dare in cambio titoli alla BCE di svariato standing, in pratica purche’ non contraffatti vanno bene tutti o quasi.

Questo inondare di liquidità il mercato apriva un trade di opportunità ecccezionale:

1) prendo i soldi al 1%

2) compro BTP a 3 anni al 6%, li tengo fino alla scadenza e poi

3) rido’ i soldi alla BCE con il pagamento del Principal (capitale) da parte del Tesoro italiano.

Risultato: il BTP (ma anche il CCT e per arbitraggio tutta la curva sotto i 36 mesi per dispersione) si colloca a rendimenti del 1-1.5% …….. soldi gratis ma….. MA….. non è accaduto.

Confrontandomi con dei colleghi ho trovato 2 spiegazioni primarie all’accaduto e non sono belle:

1) Le banche hanno dato alla BCE i titoli che GIA’ avevano in portafoglio in quanto necessitavano di liquidità urgentemente (e non ce lo avevano detto) per sistemare le esigenze interne.

2) Gli operatori non sono sicuri che il Tesoro italiano gli ridia le 100 lire da passare alla BCE alla scadenza (e pure questo non ce lo hanno detto anzi, ci hanno detto che è tutto risolto).

Come vedete le due ipotesi su cui lavorare sono le due in cui l’avidità degli operatori (GREED) viene meno a causa della loro paura (FEAR) di non chiudere il trade alla scadenza e far fallire la loro istituzione in un caso e farla fallire per mancanza di liquidità nell’altro).

Probabilmente ci sono vie intermedie, semplicemente il rifiuto o l’impossibilità di aggiungere rischi ai portafogli per lo stress test ad esempio, ma alla fine FEAR and GREED guidano i mercati.

In questi giorni abbiamo un FIB fra 14.800 e 15.200 , un bund fra 137.00 e 138.50 e un doillaro inchiodato a 1.3050, poco da fare se non organizzare i festeggiamenti di fine anno che come quelli di natale quest’anno saranno molto parchi, come dai dati di vendita delle associazioni commercianti.

Il 2012 sarà sicuramente migliore, non vedo modo di essere peggiore dell’anno passato :-)