Pesanti acquisti sul biglietto verde questa mattina dai desk europei che hanno spinto l’euro e la sterlina verso il basso. Dalla Fed, col comunicato del FOMC di ieri sera, non abbiamo registrato nulla di nuovo e il prezzo, oltre a mostrare un po di nervosismo, non ha mosso le carte sul tavolo. Stamane invece, il prezzo si è dimostrato subito dinamico andando a violare livelli di supporto locali e che hanno permesso scorribande a ribasso discretamente volatiliti.

Tecnicamente l’eurodollaro ha già percorso la propria quantità di pips giornaliera (90 circa) e potrebbe iniziare a sentirsi stanco. Sarebbero quindi sconsigliabili ulteriori posizioni short per il pomeriggio anche se la forte tendenza ribassista potrebbe estendere ulteriormente il prezzo alla ricerca di 1.3580, supporto importante a livello intraday.

Domani ci potrebbero essere buoni spunti operativi proprio in questa zona. Il breakout dovrebbe sancire la ricerca di 1.3500 che andrebbe a chiudere, se raggiunto, un ciclo di prezzo iniziato nella seconda metà di gennaio. Al contrario, se 1.3580 dovesse resistere, allora potremmo avere ripercussioni long già nel pomeriggio oppure nella giornata di domani.

In generale per questo pomeriggio sarebbe meglio evitare gli short per la questione volatilità ma le giornate straordinarie succedono anche senza notizie importanti, e il prezzo fin dall’apertura di Londra si è mostrato dinamico. Il mio parere personale è che non avverrà oggi la rottura di 1.3580 ma con più probabilità potrebbe arrivare domani:
eu 30 gen

Situazione analoga per il cable che nella giornata di oggi ha ceduto un zona di minimi importanti presso 1.6480 e quindi è più probabile un prossimo futuro ribassista. Anche qui, col prezzo su una fascia di supporto potrebbe vivere un pomeriggio rialzista per riprendere lo short a pieno ritmo domani. Il miglior punto di inversione per posizioni short è sempre 1.6500 che potrebbe spingere il prezzo nuovamente in terreno negativo:
gu 30 gen

Per oggi è tutto, buon pomeriggio.

Lucas