La settimana si è conclusa sull’effetto della conferenza FED di mercoledì. Dopo il forte acquisto di dollari su Euro e Sterlina di metà settimana, giovedì abbiamo avuto delle figure di correzione che hanno poi portato, una volta confermate, all’estensioni ribassiste sui major. Finalmente i grafici daily e a quattro ore recuperano un po’ di elasticità e di conseguenza la settimana entrante potrà essere affrontata serenamente.

EURUSD

Apertura leggermente in gap ribassista, probabilmente dovuto alla forza con cui venerdì i prezzi hanno spinto a ribasso. I prezzi si mantengono in zona 1.3100 che, seppur livello tondo, non è il miglior livello di rimbalzo possibile nel grafico. Il prezzo infatti potrebbe raggiungere almeno 1.3000 netto prima di ripartire in direzione long.

A livello di tendenza, resta la visione long, anche se non si presenta nel grafico un trend deciso e determinato. Ad ogni modo, per il momento, nel lungo periodo sono possibili esclusivamente operazioni in acquisto, in presenza di segnali di inversione evidenti su 1.3100:

Attenzione pero’ alla direzione del grafico a quattro ore che potrebbe portare, come detto, i prezzi più in basso. Da mercoledì infatti abbiamo una discreta fase ribassista, con la formazione di due nuovi minimi con la media mobile ben impostata a ribasso. Con un veloce ritracciamento del prezzo verso 1.3175 allora sarebbe possibile un’operazione in short se dovessimo trovare dei segnali candlestick adatti per le operazioni in vendita:

GBPUSD

Per il cable abbiamo la chiusura settimanale su un livello preciso ovvero 1.5385, anche se la rottura odierna a ribasso dovrebbe indicare la continuazione ribassista, nei presso di 1.5250. In oltre è presente sul grafico daily il fallimento di un tentativo di inversione nella giornata di giovedì. Quindi per il momento sarebbero da scartare eventuali ipotesi long, considerando anche la similitudine del grafico a quattro ore con l’Eurusd. Anche qui sono ben visibili i minimi a ribasso con la resistenza della media mobile e quindi possibilità short in zona 1.5430, sempre in concomitanza di segnali di inversione:

AUDUSD.

Per l’Oz invece si fa sempre tutto più difficile. In settimana si è registrata la rottura dei minimi di due settimane fa, punto in cui ci sarebbero state solidi basi per ripartire. Questo non è avvenuto ed anzi, i forti acquisti di dollari si sono mostrati anche contro l’Aud e quindi, per ora, ancora niente da fare. Resta quindi una visione fortemente short fino a quando i prezzi non conquisteranno almeno la media mobile a 21 periodi sul grafico daily.

Loris Zoppelletto