L’analisi tecnica pura, soprattutto oggi e nel mercato del forex, è sempre qualcosa che resta a metà strada fra scienza ed immaginazione. Ciò che per me potrebbe essere una trend line o una determinata figura di inversione o continuazione, per qualche altro trader potrebbe non esserlo affatto. Se aggiungiamo poi, che nel mercato valutario, non è possibile avere in nessun modo la conferma da parte dei volumi, si capisce che l’analisi tecnica fine a se stessa diventa uno strumento almeno opinabile, se non pericoloso.

Non confondiamo però il vero senso delle parole scritte sopra. L’analisi tecnica è tutt’altro che inutile e resta l’unica via ben definita per operare nel medio e breve periodo. Il passaggio successivo che bisogna obbligatoriamente fare è quello di selezionare singolarmente ogni strumento fornito dall’analisi tecnica ed unirli insieme al fine di definire una strategia operativa che abbia una percentuale di riuscita superiore al 50%.

Per esempio, cercare un trend su un grafico daily, aspettarne un ritracciamento, verificare i livelli di supporto ed entrare a mercato in direzione del trend sfruttando i segnali di inversione dell’analisi candlestick non è analisi tecnica. È, come detto, un mix di concetti teorici uniti insieme. Calibrando alla perfezione e usandoli con sapienza possono anche garantire una percentuale del 70% di riuscita.

Vorrei anche far notare che la strategia di trading sopra indicata non equivale ad entrare a mercato su un semplice rimbalzo di una trend line come vorrebbe l’analisi tecnica, ma c’è molto di più. Convergono infatti nello stesso istante lo studio di un trend ben preciso, l’analisi dei livelli di supporto e resistenza, l’esame del ritracciamento per valutarne l’affidabilità e il segnale che conferma tutto grazie all’osservazione della conformazione delle candele giapponesi.

Solo cosi sarà possibile costruire dei sistemi di trading che offrano buone garanzie di riuscita e di successo, duraturi nel tempo. Il tutto, ovviamente, condito con un sapiente e diligente utilizzo del money management. Chiave di ogni trader profittevole. Il discorso vale per il day trading, come per il trading di lungo termine. Anche per chi opera a lungo termine, con target previsionali di anni con l’uso dei fondamenti, nel momento di entrare a mercato dovrà scendere nell’arena e cercare i migliori timing di ingresso utilizzando un chart.

Di conseguenza resterà valido il discorso esposto in precedenza.

Loris Zoppelletto