Cari lettori,

riepilogo un ragionamento che è stato fatto a Milano venerdì scorso durante la tavola rotonda degli analisti di lettera di borsa presso il TOL Expo.  Partiamo dalle conclusioni , sulle obbligazioni ottenere rendimenti da adesso  per i prossimi 12 -15 mesi sarà veramente dura.   Brutto mestiere il nostro, siamo completamente disallineati con il sentiment del popolo degli investitori,  qualcuno mi dirà ma proprio adesso che vengono sottoscritti a piene mani fondi obbligazionari con l’avversione al rischio ai minimi per le azioni e i rendimenti annui  che scorrono copiosi sulle classifiche dei fondi ?

si esatto proprio così , lo scorso anno di questi tempi ero molto ottimista sulle prospettive dell’obbligazionario , quest’anno lo sono ancora di più   ma purtroppo  in termini negativi .  Perché ?

Analizziamo le performance quest’anno come sono state realizzate, un po’ dappertutto:

1-       Le triple A  hanno avuto un trend fortissimo che le ha portate a rendere 0 fino a durate a  3 anni ,  arriviamo al misero 1,55% del bund a 10 anni,  Idem per i titoli statunitensi.

2-       Corporate bond e High Yield sono solo saliti,  dei rally mai visti,   una tripla BBB a 5 anni rende su per giù il 3% meno dell’inflazione,  ci sono delle B che hanno ritorni ben inferiori al 5%

3-       Bond dei mercati emergenti in poderoso rialzo da ormai 10 mesi a seguito di due componenti , la rivalutazione delle divise emergenti rispetto all’euro ( mediamente 10-15% )  + abbassamento della curva dei tassi su tutte le scadenze. Esempio significativo  un bond in lire turche scadenza 3 anni  a gennaio si comprava al 9% di rendimento  oggi si compra al 5%.

4-       Rientro degli spread sui titoli di stato italiano  con banche centrali di mezzo mondo che pompano liquidità sui mercati decidendo che sostanzialmente il denaro fino a tre anni deve essere dato quasi gratis..

Un grafico ci illustra i trend sviluppatisi quest’anno su queste asset class:

Domanda :  ma allora da adesso in poi cosa può far guadagnare le obbligazioni  ?

Risposta : non lo so !  Se qualcuno ha qualche idea me la suggerisca ,  io vedo una marea di contro e nessun pro,  forse qualche operazione su bond valutari si potrà fare ma sono operazioni opportunistiche che non sono la colonna portante dei portafogli obbligazionari.  Mi sono riproposto di studiare in modo approfondito i certificati, alcuni etf , e prodotti strutturati  per trovare delle posizioni che possano dare dell’utilità su mercato laterale , vedremo se ne trovo.  Quello che ci aspetta temo sia un mercato laterale molto fastidioso e che sui prodotti ( fondi in particolare cari in termini di  commissioni di gestione)  possa portarsi vià tutto il rendimento.

Tutto questo mi porta , ma con me ho scoperto molti altri analisti di letteradibosa e questo mi conforta, a pensare che  per l’anno in arrivo la liquidità non potrà che riversarsi su  altre asset class,  azioni in primis e probabilmente commodities e preziosi. Gli extrarendimenti andranno cercati probabilmente lontano dalle obbligazioni.

Unica nota positiva   per l’italia che potrebbe beneficiare ancora di qualche abbassamento di rendimento , per  mettere i soldi in un bond dell’uganda al 6% magari qualcuno rivaluterà l’italia visto che per il momento non è ancora parte del continente africano .   Finchè il rapporto debito pil non inizia a scendere però vedere rendimenti sotto il  4% 4,20% è fantascienza !

Il messaggio quindi è attenzione , molta prudenza sull’obbligazionario da adesso in avanti , molta diversificazione , molta attenzione ai pesi con cui si entra sui singoli titoli.

In conclusione un po’ di pubblicità . Come scegliere le obbligazioni , come pesarle, come monitorarne il rischio  e molto altro  sarà  oggetto del corso organizzato da TRadinglibrary sulle obbligazioni in collaborazione con banca Binck  il 10 novembre.  Per info  link    http://www.tradinglibrary.it/corsi.php?idCorso=708