Cellulari, tablet, smart Tv, la tecnologia è uno dei settori che ancora tira nel nostro paese. E allora il governo cha fa ? Ne approfitta implementando una nuova tassa e quando ko fa ? In estate, quando l’attenzione della gente diminuisce.

Franceschini, firmando il decreto legge Equo Compenso, permette l’introduzione di una una tassa che alza il prezzo di smartphone, tablet e altri dispositivi tecnologici. La scusa è che gli introiti serviranno ad indennizzare la SIAE (società italiana autori ed editori) un risarcimento per i mancati introiti derivanti dalle copie pirata di canzoni, film e altri contenuti protetti dal diritto d’autore.
La solita tassa iniqua che si basa sulla presunzione di colpevolezza. GLi italiani, come sempre, vengono considerati dal governo tutti evasori a prescindere. E così si decide di colpire  indiscriminatamente anche chi non ha l’abitudine di scaricare contenuti illegalmente o ha acquistato legalmente materiale protetto da copyright, e quindi ha già versato i diritti alla SIAE” .

E’ proprio il caso di dire: “a volte ritornano” proprio come nei film horror. Già nello scorso febbraio infatti, avevo segnalato i roumors su questa nuova tassa; il primo ministro in carica era Letta ma si affrettarono a smentire. Il capo del governo adesso è un altro, ma le ricette a base di tasse, da introdurre soprattutto nel periodo estivo,  non sono sempre le stesse.