Il venerdi’ di scadenza di solito mostra una stabilità dei corsi e una bassa volatilità intraday.

Nella borsa italiana di norma l’expiration del terzo venerdi’ rappresenta il punto più alto del mese. Oggi similmente ci siamo arrivati con una forte spinta a rialzo.

Questa e’ una scadenza in “ritiro” ovvero i corsi sono alti e verranno abbandonati i put e ritirati i call facendo si che i venditori naked di opzioni trovino i portafogli piu’ scarichi.

Di solito questo porta ad un paio di giorni di ritracciamento ma i dati macro USA fanno ben sperare, con una caduta della disoccupazione ai minimi di quattro anni.

L’europa e’ indietro con il ciclo economico storicamente di 3 6 mesi rispetto all’america quindi possiamo aspettarci che la ripresa inizi a prendere corpo anche da noi per arrivare alla creazione di posti di lavoro dopo l’estate al massimo.

Unica nota stonata e’ il forte aumento del costo dell’energia.l

Il petrolio a questi livelli rallenta e ne possiamo uscire in due modi: un crollo del valore dell’energia (probabilmente su aumento quote OPEC visto il buon prezzo pagato al momento) oppure un rafforzamento dell’Euro a livello di 1.50/1.60 per compensare il valore del petrolio.

Seguendo ieri Porta a porta in serata ho notato che il problema trasporti e loro costo per via della benzina in italia è sentito e comincia a farsi posto anche nel mainstream dei notiziari.

I prezzi pubblicati mi hanno fatto sorridere quando i commentatori hanno sbagliato unità di misura, e parlavano di un prezzo al litro formato da 1 euro di tasse e settecento80 centesimi di costo industriale.

Per fortuna sono millesimi, perche’ settecento centesimi sono 7 euro ….. ma a parte la gaffe i conteggi sono questi: per risanare le casse dello stato ora si paga piu’ di accise che di costo della benzina e questo toglie competitività verso i partner europei.

Le spese personali in italia sono contratte, anche chi ha un reddito certo (vedi per esempio dipendenti statali) non ha fiducia nel futuro e contrae le spese, tanto piu’ gli indipendenti che vedono erodere i margini e calare il fatturato, spesso rischiando la chiusura degli esercizi commerciali.

Una discesa del costo dell’energia e soprattutto la riapertura del credito delle banche (ad esempio ora che hanno ricevuto FIUMI di danaro dalla BCE i tassi di surroga dei mutui sono saliti invece che scendere e al momento si surroga a euribr +250/ 300 mentre tre mesi fa i mutui venivano rinegoziati a +100/+150.

Insomma, ancora poco credito agli utenti finali, danaro gratis per le banche, energia troppo costosa (elettricità in italia quotava sul 2013 annuale ieri 78 euro a mw mentre all’estero siamo a circa la metà).

Siamo indietro e stiamo pagando parecchio, nonostante questo il debito pubblico continua a salire.


Scadenza in vista alta, 17.000 circa, la migliore dell’ultimo periodo, ma ancora rischi perr la salita delle borse, volatilità in picchiata sotto 20% Aprile ftsemib intorno al 18% il dax sotto 7% il bund.

Anche sui single names (non ne seguo molti) una bella compressione, enel ha perso 4 vega questa settimana, e un bancario che ho sott’occhio (PMI) e’ passato da 70% a 54% di implied.

La tensione scende, ma ancora mancano presupposti per uin rally potente, sono ancora positivo m,a semplicemnte un range trading piu’ alto in lento miglioramento.

Un mercato da vendita di put spread a credito insomma o da acquisto di double ups (cosa che faremo in un post a metà mattinata)