Sempre molto tecnico l’audusd è capace ogni volta di sorprendere per precisione e puntualità. Ripercorriamo velocemente il recente passato di questo grafico e cerchiamo di capire, proprio in funzione della dinamicità del cambio sui livelli importanti, dove il prezzo potrebbe andare nei prossimi giorni e, con una visione più di insieme, nelle prossime settimane.

Il supporto in zona 0.8600 si è rivelato importante e robusto, funzionando egregiamente. Da qui un discreto testa e spalla ha funzionato davvero molto bene e, dopo qualche leggera incertezza in quota 0.9100 circa, ha spinto il prezzo fino alla resistenza naturale situata in area 0.9300. È chiaro che, yen a parte, in tutto il mercato abbiamo vissuto una forte depressione del dollaro in questo inizio anno più o meno su tutte le valute nonostante la debolezza indotta delle altre valute da parte delle stesse banche centrali.

Un ritracciamento risulterebbe necessario per questo che cambio che sale consecutivamente da diversi giorni e la zona raggiunta potrebbe tentare la partenza della correzione che dovrebbe riportare il prezzo verso il supporto di breve sui 0.9130 per poi riprovare la partenza del trend a rialzo. Diciamo questo proprio per la naturalezza dell’Aussie a muoversi sui livelli maggiormente segnati nel grafico:

02 apr

Come si vede facilmente abbiamo in zona 0.9300 un livello di resistenza molto importante e la confluenza di un livello di Fibonacci contando l’ultimo segmento di trend ribassista, oltre allo stocastico in ipe-rcomprato. In area 0.9130 troviamo invece una leggera resistenza costruita dal precedente doppio massimo che ben si predispone a funzionare da supporto. Questo potrebbe quindi essere un buon punto su cui calare le carte e tentare la monetizzazione della ripresa del trend, almeno fino a ribattere lo 0.9300 che se violato darebbe il via libera alla ricerca di resistenze più datate e verso 0,9500 circa.

Buon trading e buon pomeriggio.

Lucas