Come funziona un aumento di captiale coi diritti:

Al momento dello stacco del diritto il totale del valore dell’azione si divide fra azione EX e diritto quotato.

In questo caso il prezzo attuale che useremo per l’esempio e’ quello dei due book sotto:

Un diritto permette di sottoscrivere 2 azioni a 1.9430.

Va da se che per UNA azione serve mezzo diritto ovvero 1.6450 / 2 = 0.8225 Euro di opzione (il diritto e’ una opzione call 1.9430 scadenza 27 gennaio (ultimo giorno per aderire all’ aumento di capitale)

Per semplificare utilizzeremo tassi di interesse pari a zero ma l’impatto e’ molto limitato in ogni caso.

1.9430 (prezzo sottoscrizione)  + 0.8225 (diritto per sottoscrivere 1 azione) = 2.7655 (costo azione nuova).

Balza all’occhio che si tratta di 8 centesimi circa di arbitraggio in quanto l’azione quota 2.8480.

Qui entra in gioco il fatto che NON si può vendere allo scoperto l’azione unicredito in primis in quanto titolo sotto aumento di capitale e comunque in quanto bancario per lo short selling ban di cui abbiamo già parlato in molti articoli (che ora dura quasi fino alla fine di febbraio).

Per chi detenesse in portafoglio l’azione resta il concambio: vendere l’azione comprare i diritti e aderire e portare a casa una maggior performance di 3% circa.

Per la parte dei derivati, purtroppo il canale di arbitraggio e’ quasi del tutto chiuso.

Calcoliamo il forward price (punto centrale del canale di arbitraggio sulle opzioni) di UCG a febbraio 2012.

al momento della stampa UCG quota 2.888 e se verifichiamo la PUT/CALL parity sulle opzioni 2.80 che sono quotate 0.2700 circa ia sul call che sul put troviamo subito che il forward e’ 2.8000 contro uno spot 2.8880 ovvero che i diritti sono ancora sottovalutati e che non c’e’ arbitraggio senza rischio sul prodotto UCG utilizzando i diritti.

Passiamo quindi ad esaminare un arbitraggio SEMISTATICO sul prodotto UCG come sostituto di quello risk free e consideriamo quanto rischio si puo’ sopportare:

Una call 2.60 che quota 0.3800 con i diritti che fanno sottoscrivere a 8 centesimi sotto lo spot ovvero a 2.80 permette di

1) andare long UCG (a mezzo diritti) a 2.80

2) Vendere UCG a termine (a mezzo call) a 2.98 per scadenza febbraio

3) avere una protezione a ribasso pari a 2.80-0.38 = 2.4200

Ricordando quindi che

- esiste il rischio di esercizio anticipato (remoto in quanto la volatilità del 110% porta ad avere una put sostitutiva a 18 centesimi quindi NESSUNO eserciterà l’opzione venduta in tempi brevi

- che sotto 2.4200 si va LONG unicredito outright (equivalente)

- che la protezione a ribasso e’ pari in questo caso a 15% circa e che l’operazione ha un ROI di 6.40% circa

spero che l’esame dell’aumento capitale UCG sia stato itneressante e auguro buon trading a tutti.