Un piccolissimo commento sullo short selling ban relativo ai derivati:

Per i derivati o le trategie in derivati per le regole vale la net delta exposure ovvero la componente che sinteticametne esprime la posizione a mercato della struttura costruita.

Restano quindi permesse:

1) la vendita di un put

2) l’acquisto di un call

3) la vendita di un CREDIT put spread

4) la vendita di un DEBIT call spread

Fra le strutture a due sole LEG.

Per quelle più articolate o complesse vale comunque il concetto abse che NON si può andare short su indice.

In momenti di alta volatilità come quello attuale dove le call sul lato alto sono caratterizzate da una skew molto pronunciata e quindi da un carry positivo interessante sul differenziale fra prezzi di eserciazio, la struttura da montare per un basso rischio sarebbe una vendita di call spread a CREDITO ovvero vendere la base piu’ vicina, gestire in caso di rally prolungato l’esposizione e profittare della naturale dinamica di diminuzione della volatilità implicita e della pendenza della skew sulla eventuale risalita.

QUESTO NON SI PUO’ FARE

Questo e’ il motivo per cui la struttura montata la settimana precedente era un RR cappato invece che un vertical spread.

Durante il ban dello short selling quindi le strategie presentate saranno forzatamente un filino più rischiose e, per non violare le regole Consob MODERATAMENTE rialziste. Il moderatamente può esere anche solo prevedre una esposizione a mercato di 1% del nozionale, ma nulla che si configuri come SHORT in alcuna maniera.