Mi rendo conto che parlare di acquisto banche in questo periodo e’ come bestemmiare in chiesa ma guardando i grafici non riesco a togliermi dalla mente che siano eccessivamente a sconto rispetto all’indice.

Il chart sottostante rappresenta il valore relativo (normalizzato al preimo luglio 2007) dell’indice settoriale bancario contro l’indice generale dj 600 europeo.

E’ facile notare che le banche sono più a sconto del picco della crisi subprime.

Se pensate che sia giusto cosi’ smettete di leggere

Altrimenti per un riallineamento del lag del 31% che stanno avendo contro indice dall’inizio della crisi subprime (malgrado tutte le misure prese per rinforzare i Tier 1 2 3 4 5 6 ecc) siamo ad un occasione d’acquisto per il medio periodo.

Ormai le banche sono l’unico settore rimasto indietro. per non rischiare di cercare di afferrare il famoso falling knife, si può attendere per entrare la rottura a rialzo dello spread a 27% di sconto che potrebbe essere raggiunta facilmente con un rientro dei timori greci.

E per chi non ha accesso ai futures settoriali?

probabilmente l’acquisto di un mix bancario italiano (presente nell’indice) contro la vendita di FIB o Minifib a seconda della dimensione dello spread è il modo per entrare a favore delle banche in forza relativa.

Per la composizione delle banche da comprare non mi esprimo, nella mia ottica la via migliore e’ quella di averle in proporzione al peso nell’indice ma ogniuno di noi per la propria conoscenza del brand, del tipo di attività e di percezione di solidità può scegliere la  preferita, tanto sono tutte talmente basse che non è un problema