Giuro che non lo faccio apposta, ma ogni qualvolta inizio a scrivere per Lettera, è sempre qualche canzone che mi viene in mente per il titolo! Lo trovo carino, un demonizzare la finanza e prendere anche un po’ in giro il lavoro che faccio e quindi me stessa.
Bene, vi ho lasciati venerdi’ sera con un: se l’indice nostrano superasse prima area 13750 e poi 14300 non dovremmo stupirci di vederlo arrivare sino a 15000 o piu’.
Viene da dire: e quindi? Sempre li’ stiamo…..Sempre alla mercè dell’economista, del ministro delle finanze, della Bce, della Fed, del capo di governo di turno! Ed in parte è vero. E’ la parte di chi, stando ” nella stanza dei bottoni”, decide il destino del mondo. La novità, pero’,rispetto a venerdi’scorso è che l’oscillatore che utilizzo ( amichevolmente sopranominato UGO, alla Troisi, con i ragazzi di FinanzaOnLine) su grafico daily e weekly ( anche se, essendo martedi’, la certezza arriverà venerdi’ on close sul weekly) stanno timidamente dando segnale long sull’italico mercato. A me non interessa centrare un target al rialzo od al ribasso, e nemmeno mi interessa azzeccare se domani l’indice salirà ancora, oppure se assisteremo, come si usa dire, a prese di profitto. A me interessa cercare di comprendere se debbo posizionarmi per una salita di mercato o se invece è meglio che io alleggerisca la componente azionaria. Ed analizzando indici europei, americani,asiatici, bund, cambio euro-dollaro etc, beh, mi viene da cercare dei punti di ingresso in acquisto su titoli europei. I valori soglia da tenere monitorati nelle prossime sessioni saranno: area 14250-14300 come resistenza da superare per salire ulteriormente ed area 13460 la cui perdita farebbe suonare il primo campanello di allarme, che diventerebbe “allarme rosso” se si tornasse nuovamente sotto area 13000.
Alla prossima!