Bernanke, nella sua ultima conferenza da presidenze della Fed, lascia la poltrona con la notizia forse più attesa in tutto il 2013 finanziario. Il tapering avrà dunque inizio a gennaio con una sensibile riduzione del QE portandolo per il primo mese del 2014 a 75 miliardi di dollari. Le borse non si sono spaventate più di tanto, al contrario hanno velocemente digerito la notizia portando poi gli indici di wall street a segnare nuovi record e rialzi in generale. Probabilmente, l’intervento esiguo che va a ridurre la quantità di moneta creata artificialmente, mantiene comunque sia una politica monetaria accomodante e di appoggio alla finanza made in USA, e ciò ha trasmesso tranquillità negli operatori e fra gli investitori.

Il forex, oltre a qualche scossone, non ha portato sconvolgimenti di nota, anche se la volatilità si è vista. Non si sono registrate modifiche nelle tendenze di lungo ne estremi di elasticità. Osservando meglio l’euro dollaro possiamo addirittura notare che il ribasso di ieri, durante la conferenza, altro non è che un fisiologico ritracciamento di un trend rialzista fermatosi in zona 60% di fibonacci, a dimostrare che possa essere stato un movimento tecnico.

Per il prossimo futuro quindi sembra continuare il trend in favore di euro e sterlina che, come detto, non hanno subito forti contrattacchi.

EURUSD:

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Mantenuta la tendenza long e avvenuto il ritracciamento è possibile, con un po di pazienza, attendere segnali di inversione decisi per ottimizzare il timing e schierarsi long sul medio periodo sfruttando il grafico daily. Nell’intraday invece sono importanti i livelli 1.3700, 1.3600 e il livello di rimbalzo a 1.3650. Finche 3650 regge restano valide tutte le ipotesi a rialzo nel breve. Da 1.3700 in poi il prezzo riproverà un assalto a 1.3800 mentre se dovessimo avere ulteriori ribassi, avremo slanci short sotto a 1.3650 con primi target a 1.3600.

Per questa settimana è tutto. Arrivederci alla prossima.

Lucas