Gentili lettori, Buon 2013!

Pronti per il bond –trading?

Da quest’anno, infatti, ci dedicheremo alle obbligazioni, costruendo un portafoglio mediamente aggressivo, caratterizzato da una movimentazione non certo esasperata, ma attenta a cogliere (qualora ve ne fossero) operazioni con appeal anche speculativo. Senza tralasciare qualche buon trade con ottica di breve termine.

Lavoreremo con tutte le tipologie di obbligazioni, dai semplici tassi fissi e tassi variabili alle varie strutturate, attuando una strategia di portafoglio flessibile, il cui unico vincolo è quello di tenere sotto rigoroso controllo il rapporto rischio/rendimento complessivo del portafoglio.
In caso di titoli quotati su più mercati, daremo la precedenza ai mercati domestici: MOT, EuroMOT, ExtraMOT, EuroTLX e HiMTF, al fine di facilitare l’operatività a chi non ha accesso ai mercati esteri.

Il capitale richiesto per poter seguire il portafoglio è di 250.000 Euro.

Poiché il mercato dei bond è attualmente piuttosto tirato in termini di rendimenti, e poiché ho la sensazione che ci sia “aria di storno”, procederemo per le prossime settimane con acquisti mirati e ben selezionati, per poter sfruttare bene la liquidità al momento opportuno. Tuttavia, poiché il trend è ancora bello tonico, e le mie impressioni valgono per quello che valgono, cercheremo di cavalcarlo al meglio finché dura, ma certamente con una prudenza maggiore e con la guardia più alta rispetto al 2012.

Basta dare uno sguardo alla curva dei rendimenti (ZC Yield Curve, quella che io considero la vera curva “free-risk”) per capire come trovare al momento rendimenti stuzzicanti non sia semplicissimo, e come posizionarsi adesso su scadenze lunghe potrebbe essere un grave errore.

Come è agevole osservare, la curva si appiattisce sulle scadenza lunghe al 2,50% di rendimento, così come sul tratto da 5 a 10 anni, il rendimento sia sotto al 2,00%.

Ma qualcosa c’è…

Infatti, iniziamo subito ad inserire in portafoglio un titolo dal sapore prettamente speculativo, puntando sull’esercizio dell’opzione call da parte dell’emittente, che dovrebbe avvenire già il prossimo 31 marzo. Si tratta della Unicredit Tv Call Sub LT2 31.03.2018, ISIN IT0004345242 quotata su EuroTLX. In pratica un pronti/termine a poco meno di tre mesi dal rendimento su base annua molto interessante.

Al momento il mercato prezza la probabilità di call anticipata al 90% circa, ma secondo il mio modesto parere tale percentuale è sensibilmente più alta. I motivi che mi fanno propendere per questa ipotesi sono i seguenti:

  1. A dicembre è già stata richiamata l’emissione gemella con scadenza 28.12.2017;
  2. Unicredit ha già collocato, nei mesi scorsi, una nuova emissione subordinata, per un importo tale da consentire il richiamo anche della 2018.

Le caratteristiche dell’emissione sono le seguenti:

  1. Subordinata LT2, per cui rischio leggermente superiore ad una emissione senior;
  2. Scadenza 31.03.2018;
  3. Taglio minimo 1.000 Euro nominali;
  4. Cedola (pagata trimestralmente) pari ad Euribor 3m + 0,75% sino al 31.03.2013;
  5. Se non richiamata al 31.03.2013, cedola pari ad Euribor 3m + 1,35% sino a scadenza;
  6. Callable il 31.03.2013 al prezzo di 100 + cedola attuale al 0,935% su base annua;
  7. YTC (rendimento sulla call, ai prezzi di venerdì) 10,15% lordo annuo;
  8. YTM (rendimento alla scadenza, considerando i tassi forward su Euribor) 2,71% lordo annuo.

Ora, abbiamo il 90% di probabilità di guadagnare il 10% su base annua, contro un 10% di rimanere “pizzicati” su un bond scadenza 2018, subordinato, di un discreto emittente, al rendimento del 2,71% su base annua. Direi che il rapporto risk/reward dell’operazione è tutto a nostro vantaggio.
Unica avvertenza, è che rispetto ad altre subordinate, il rischio del 10% di rimanere incastrati è più realistico, poiché questo bond ha un’unica data di call, cioè il 31.03.2013, mentre di norma i subordinati possono poi essere richiamati ad ogni successivo stacco cedola.

Ecco la scheda di dettaglio del bond oggetto delle nostre attenzioni, dove si vede chiaramente quanto il mercato prezzi la probabilità di evento call al 31.03.2013. Questa scheda di valutazione evidenzia anche altri interessanti dati, che impareremo a leggere nel corso del tempo.
Confrontiamola con la valutazione in caso di mancata call.

Ai prezzi correnti, è evidente la sfacciata sopravvalutazione del titolo in caso di scadenza naturale al 2018: infatti dovrebbe offrire uno spread aggiuntivo di circa 460 bps (basis points) rispetto al tasso free-risk di pari scadenza, mentre invece ne offre appena poco più di 160. Il rischio a cui andiamo incontro, pertanto, in caso di mancata call, è di vedere il titolo in area di prezzo 83/85, oltre 10 punti sotto il nostro prezzo di acquisto.

Inseriamo quindi il titolo in portafoglio, con un ordine di acquisto per lunedì prossimo. Ci esponiamo per circa il 15% del totale del portafoglio, che ai prezzi di venerdì (e considerando il minimo rateo da anticipare) corrisponde ad un valore nominale da acquistare pari a 38.000 Euro.

Buy: 38K @ 98,25/98,30 (IT0004345242 – EuroTLX)

Legenda segnali operativi:

Buy                        ordine di acquisto

Sell                        ordine di vendita

nnK                       valore nominale, espresso in migliaia di euro, ad es. 38K equivale a 38.000 Euro

@                           ordine limite, al prezzo di xx,xx oppure nel range di prezzo xx,xx/yy,yy

>                             ordine limite, al prezzo minimo di xx,xx

<                             ordine limite, al prezzo massimo di xx,xx

ISIN                       codice univoco identificativo del bond, ad es. IT0004345242

Market                mercato su cui acquistare il titolo, ad es. EuroTLX