Questo particolare momento del mercato va affrontato con strategie di copertura o di protezione del capitale: a spiegarlo ai microfoni di Lettera di Borsa è Paolo Dal Negro, Senior Associate Certificate di UniCredit, in occasione del Tol Expo 2014 a Palazzo Mezzanotte. Non a caso Unicredit,  tra i primi gruppi di credito italiani ed europei con oltre 40 milioni di clienti in 22 Paesi, consiglia in questo frangente varie tipologie di certificate, prodotti che permettono di realizzare strategie di investimento a protezione condizionata del capitale quando si decide di puntare su una azione o su di un indice e quotati su LSE-Borsa Italiana, sul mercato SeDeX o sul CERT-X di EuroTLX.  La categoria di certificate di cui Paolo Dal Negro parla sono i Bonus cap o Top bonus Reverse Bonus, ecco le sue parole:


In particolare, i Reverse Bonus sono la versione ribassista dei più classici Bonus Cap in cui viene garantito un rendimento minimo a scadenza solo se il sottostante non supera mai un limite di guadagno massimo previsto. A scadenza, quindi, potranno esserci due situazioni alternative: se nel corso della vita del certificato l’asset di riferimento non avrà mai superato al rialzo la barriera prefissata, il prodotto sarà liquidato al suo valore nominale maggiorato del bonus; se, invece, il sottostante avrà superato la barriera anche solo una volta a livello intraday, il prodotto parteciperà linearmente alla performance finale dell’asset, con una relazione però inversa e fermo restando il limite massimo di rimborso rappresentato dal cap.