Dal 15 al 18 ottobre  parte la terza emissione del BTP Itialia

Iniziamo dalla notizia diffusa dal ministero del tesoro  per poi fare una valutazione quantitativa dell’andamento della prima emissione che ha staccato la prima cedola il 26 settembre.

“Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato che a partire dal mese prossimo saranno nuovamente disponibili i BTP Italia: l’emissione avverrà nei giorni che vanno da lunedì 15 a giovedì 18 ottobre inclusi.

In questo arco di tempo i risparmiatori avranno la possibilità di sottoscrivere direttamente i titoli, taglio minimo di 1.000 euro e senza limiti d’acquisto, recandosi presso la filiale della banca o l’ufficio di Poste Italiane dove si possiede un conto titoli, oppure online mediante il proprio sistema di home banking, qualora la funzione di trading sia attiva.

I BTP Italia verranno collocati, come accaduto in passato, sulla piattaforma elettronica MOT di Borsa Italiana – London Stock Exchange Group, mentre il Ministero comunicherà al pubblico il tasso fisso di rendimento minimo garantito pochi giorni prima del collocamento.

I nuovi BTP Italia avranno durata di 4 anni, con tasso reale annuo minimo garantito e cedole semestrali calcolate sul capitale rivalutato. Consentono il recupero immediato dell’inflazione grazie alla rivalutazione del capitale corrisposta ogni sei mesi, e anche in caso di deflazione il capitale nominale è garantito a scadenza. Garantito infine un Premio Fedeltà per chi conserverà fino alla scadenza il titolo acquistato all’emissione”.

Anticipo che il mio giudizio sullo strumento è sostanzialmente positivo, evidenzio gli elementi che contraddistinguono questo tipo di emissione:

-          Modalità di collocamento:  sicuramente innovativa e molto efficace in quanto avviene tramite  il mercato telematico MOT per tre giorni il tesoro si mette in lettera con quantitativi illimitati. Comoda per chi compra e comoda per chi deve collocare i titoli.

-          Scadenza:  4 anni , molto interessante n questo contesto sulla curva dei tassi, subito a ridosso dell’ombrello garantito dalla BCE fino a scadenze a 3 anni.

-           Flussi cedolari:  ancorati all’inflazione italiana e non europea, un vantaggio per chi da investitore italiano vuole preservare il potere di acquisto nel paese in cui vive. Sicuramente più efficace e gradito il sistema di stacco cedole rispetto ai BTPi che la parte inflazione la capitalizzano a differenza del BTP italia sul prezzo di rimborso. L’emissione di marzo ha permesso così di mettersi in tasca agli investitori una cedola semestrale netta tasse che è stata tra componente fissa e inflazione pari al 2,4% ( 4,8% netto  su base annua); bene superiore ad un BTP di pari scadenza

-          Presunta minore volatilità: su questo punto ho  letto più di un intervento che asseriva che essendo il BTP Italia una emissione dedicata la mondo retail e quindi indirizzata a potenziali cassettisti la  volatilità di quotazione del corso dovrebbe essere  più bassa.  Mi sono preso la briga di misurarla rispetto ad un paio di  BTP con scadenze equivalenti .  Senza entrare nel dettaglio dei numeri si vede già ad occhio nel grafico qui sotto che la volatilità del  primo BTP italia è stata più bassa nei primi due mesi, dopo di che si è uniformato agli altri titoli di pari scadenza. Il vantaggio in termini di minore volatilità è quindi stato momentaneo e non strutturale, resta sicuramente il maggior rendimento rispetto ai cugini stretti BTPi che però dipende nel bene e nel male dall’andamento dell’inflazione italiana

-          Bonus Fedeltà:  0,30 % -0,40% in più sul rimborso per chi tiene il BTP fino a scadenza incidono su base annua in termini di rendimento effettivo netto per meno del 0,10% ,  poca cosa se consideriamo che 0,10% è la differenza media tra denaro  lettera..  Questo punto è quindi molto commerciale e poco di sostanza.

La valutazione sullo strumento è comunque  positiva,  può essere molto utile per diversificare il portafoglio obbligazionario facendo sempre attenzione a non  eccedere con l’esposizione sull’Italia che ricordo è pur sempre un Paese con rating BBB e view negative fino a quando il rapporto debito Pil continuerà ad aumentare.

Ricordo ai lettori che a Torino il 13 ottobre nell’incontro gratuito organizzato presso la facoltà di economia verrà dato ampio spazio alle obbligazioni, per partecipare iscriversi su  http://www.letteradiborsa.it/traders-tour-torino/