Nella seduta serale finalmente le minute FOMC hanno fatto scendere a livelli più ragionevoli il bund.

il future sui titoli tedeschi ha ceduto pesantemente sulle dichiarazioni USA che non serve dare ancora liquidita’ perche’ la ripresa e’ innescata.

Chiusura a 137.79 (sul supporto a 137.80 che avevamo segnalato come livello di inv ersione di tendenza).

Purtroppo le borse europee hanno ceduto ulteriormente, stavolta trascinate dalla Spagna che si posiziona vicino ai minimi dell’anno scorso nella sua crisi immobiliare e che trascina a ribasso anche i nostri indici.



La notizia che l’America per ora ritiene che la grande quantita’ di danaro gia immessa sia sufficiente fa scendere il giappone che chiude a meno 2 e rafforza il dollaro che guadagna quota 1.3200.

Gli indici USA avevano chiuso poco variati a meno 0.40 ieri sera.


la riapertura dei futures europea stamattina e’ in calo ancora del 0.8% su dax ed eurostoxx.

I due indici cedono i livelli della chiusura dell’altro ieri a 6960 per trattare in zona 6940 sui supporti testati la settimana scorsa.

se prosegue il beta delle due sedute precedenti, l’indice italiano è più debole del DAX ed allineato all’ Eurostoxx.

Sul Grafico del FIB si sono formate resistenze di brevissimo a 15.600 / 15.535 e 15.410 che restano i livelli da tenere sotto controllo per la ripresa dei corsi.


Devo ammettere che le mie aspettative sono state soddisfatte per il bund anche se per motivi che non avevo considerato. Ritenevo sarebbe sceso per chiusura rischio invece è sceso per aspettative di tassi più alti.

La problematica spagnola non l’avevo considerata, le sovraperformances dei Bonos spagnoli rispetto al BTP e la successiva ripresa dello spread italiano dei livelli spagnoli l’ho segnata come una percezione errata dapprima e successivamente la presa di coscienza che l’Italia è comunque un paese stabile e solido.


Ripeto che se il nostro Premier ha speso le sue parole per sottolineare che le cose vanno meglio in italia queste DEVONO andare meglio.

Alle volte la borsa si fa prendere da euforia o da depressione, ma se la strada è davvero spianata resta pericoloso shortare il mercato italiano.

Alla rottura di 15.600 adesso e soprattutto di 15.730 si forma una forte figura di inversione rialzista.

Fino a quel momento può continuare a lateralizzare in discesa.

Comparto Energia e bancario era ieri sotto pressione, con l’indice italiano formato principalmente da financials che ha sofferto parecchio.

la riconquista di 6.961 del DAX mette in configurazione di tenuta l’indice e riapre la strada alla salita.

Questa settimana è molto corta, con Venerdì festivo e scadenza al giovedì delle opzioni settimanali.

Volatilità non molto salite sulla discesa degli indici e skew stabile. il movimento sulle opzioni fa pensare ad uno storno per scaricare gli indicatori e ripartire a rialzo, ma sta andando troppo in profondità.

Inversione del dax sopra 6985/6990 per obiettivo 7.225


Il portafoglio abbiamo un risk reversal ribassista 137.00 (put comprata) e 138.50 (call venduta) sul bund che oggi sta performando. lo manteniamo nella ricerca di uno storno più profondo in zona 137 / 136