Come dicevamo, il livello che apreva attivato da un errore notturno nelle negoziazioni del sp500 su globex è divenuto magnetico per il movesuccessivo.

Durante la seduta del 31, a mercati Europei chiusi l’america ha rivisto quel livello ed ha trattato sotto ain area 1384.

Sulle news di un incompleto accordo sul fiscal cliff è scattata la reazione con un jump del 3% del future che lo ha riportato oltre 1420 con un crash della volatilità che e+ passata da 22 a 18%.

Sulla chiusura italiana delle ultime sedute le parità erano in area 16300 contro 1400, siamo 1.5% oltre con rimandato (non scampato) pericolo americano, con una parità a correlazione 1 in area 16.500/16.550 ed una volatilità in tendenziale calo del 2% sul front.


Negli stati uniti vince la tattica Bernanke, rimandare i problemi per cercare di farli sistemare dal tempo, un esperimento economico che come abbiamo già detto è potenzialmente esplosivo.

Nulla di strutturale, soldi gratis per le banche che comunque tengono alta la diga per contenere l’inflazione.

Le imprese non ricevono credito e neppure le famiglie, mentre i titoli di stato vengono artificialmente tenuti a bassi tassi di interesse per non gravare sul debito pubblico.

Ovviamente questo è una palese violazione della logica e anche nel 2013 farà ripresentare i problemi del 2012.

Ma per ora il problema di pareggio di bilancio americano è rimandato.

Per il trimestre in arrivo molto probabilmente rivedremo il range attuale, che vede ancora prezzi fra 14.800 e 16.800 con quella che apre la zona di mean reversion a 15.600 che si sta lentamente alzando.

buon anno