Una riflessione  sul buyback titoli che le banche stanno effettuando in questi tempi:


Il mio merito di credito peggiora? Tutti considerano il mio debito che mi hanno comprato in emissione a 100 % come carta stracccia?

MEGLIO

Me lo ricompro a prezzo di saldo sul mercato sostituendolo con prestito al 1% fatto dalla BCE.

Invece il Tesoro che ha emesso prestito al 9% (vedi BTP novembre 2023) se lo deve portare a scadenza pagando il cedolone.

Quando i CTZ crollarono a 92% del facciale lo stato italiano non ricevette da nessuno soldi al 1% per ricomprarli e ridurre il proprio debito pubblico.

Similmente la Grecia quando i propro bond crollarono a 62% (sulla prima discesa) avrebbe potuto avere soldi al 1% e toglierli dal mercato riducendo di 1/3  e più il proprio debito pubblico ed ottenere quasi la doppia A.

Invece nulla, gli stati sovrani dopo aver ceduto il signoraggio non possono effettuare queste operazioni pressati da richieste di riforme strutturali e aumento fiscale e quant’altro, mentre arriva il buyback dei titoli Tier1 a prezzi inferiori al nominale.

I sottoscrittori in emissione hanno pagato 100 lire. Ora gli viene restituito meno del pagato in nome del Credit Default Swap che è aumentato. (ovviamente qualcuno disperato avrà venduto a 80 ad un altro che consegnando a 90 prende utile, ma il ragionamento non cambia, l’emittente rimborsa MENO dell’incassato)


Fermo restando che si è liberi di non aderire a tale proposta, la logica che vedo dietro e’ “se la banca vede conveniente ricomprarselo a 90% è perche’ SA di non fallire e che dovrà rimborsare 100% alla scadenza”.

Con tale conforto, preferisco comprarli  a 90.01% piuttosto che venderli a 90%, tenerli fino a scadenza incassando la cedola e riscuotendo il principal alla fine del periodo.

Con buona pace dei CDS (che dopo l’effetto Grecia sinceramente non mi convincono più).