La cosa che mi preoccupa della crisi Ucraina è che se da un lato nessuno vuole morire per Danzica dall’altro quando sei su una parete ghiacciata senza ramponi basta un nonnulla per finire nel vuoto. E che ci si stesse avvicinando ad un punto di non ritorno lo testimonia l’ordine di rientrare nelle caserme e di sospendere le “esercitazioni” militari che Putin ha dato quest’oggi. Le ambizioni russe sulla Crimea rimangono le stesse ma almeno per un attimo l’Orso russo ha avuto paura delle conseguenze che stava innescando. Che ora il problema vero sia di trovare una via di ritirata per Putin che gli salvi la faccia è opinione comune e questo deve avere contribuio a far perdere l’aggressività ai mercati. Al momento di scrivere SP globex e indici azionari USA in genere quotano esattamente allo stesso punto di venerdì sera mentre DAX e Ftse All Share sono in vorticoso recupero.

La nostra strategia di portafoglio è stata semplicemente quella di stringere i bottoni e resistere, soprattutto sui titoli in utile, e addossandoci un po’ di rischio per quelli su cui eravamo appena entrati. Abbiamo salutato Reno de Medici (+1.32% dall’acquisto) , Cementir (+57.18% dall’acquisto)  e BB Biotech (+11.88% dall’acquisto). Siamo riusciti anche a dare via Arena, non tanto perché non crediamo più nel trade, che abbiamo iniziato con quantità omeopatiche consci del rischio, quanto perché non crediamo più che esso possa svilupparsi favorevolmente nelle prossime settimane. E siccome il capitale deve circolare è bene allocarlo dove si guadagna in fretta e non dove si debbono aspettare le calende greche. Il fatto che ieri nel bel mezzo del patatrac qualcuno comprasse Arena dà l’impressione che non ci siamo solo noi ad aspettarci sviluppi positivi. Ma ripeto dobbiamo far girare il capitale più velocemente, poi magari un giorno ci morderemo le mani, ma uscire in pareggio o in piccola perdita è una decisione saggia: non tutte le ciambelle escono con il buco.

La tentazione ora è di ricomprare a piene mani “scommettendo” sulla ripresa del trend rialzista. Ma siccome non siamo mago Merlino quello che faremo è di tenerci strette le nostre belle e dotte opinioni e di semplicemente guardare i grafici: quando sale compriamo, quando scende vendiamo. E siccome di grandi uncini in giro non se ne vedono semplicemente aspettiamo.

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