A volte, hai una sensazione di armonia  perfetta quando osservi il movimento dei prezzi dei mercati finanziari.
Ecco perché, durante i miei corsi di trading, dico sempre che è necessario avere una visione globale dei principali mercati per poter capire cosa hanno in mente i grandi operatori che muovono i prezzi. Ed è questo il motivo per cui, pur occupandomi prevalentemente di materie prime, guardo con attenzione i mercati azionari chiave,  l’obbligazionario e osservo come si muovono i cambi valutari.

Vix

Vix

La giornata di mercoledì è stata una sinfonia perfetta di movimenti simmetrici che trasmettevano con chiarezza il pensiero degli operatori.  Il via, da giorni , lo da il cambio di trend che c’è stato sulle borse. I livelli erano tiratissimi da mesi, soprattutto a Wall street  e , in questi casi, quando si decide che la festa va interrotta, avviene in modo brusco.

corrwlzioni

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Mentre gl’indici Usa scendevano, l’indice di volatilità Vix andava su e veniva fuori la componente psicologica che spesso muove tutto:  i tassi d’interesse !  E allora è iniziata una correlazione inversa perfetta tra le vendite in borsa e le ricoperture sul dollaro per il meccanismo perverso secondo cui se la borsa Usa crolla, si pensa subito che la Fed sarà costretta a tenere ancora i tassi a zero, rimandando così i programmi di rialzo. Quindi, borse giù,  Euro contro dollaro in forte recupero e con lui Oro e Argento (ultimamente correlati molto strettamente e in maniera inversa con il biglietto verde).

I tassi visti in diminuzione facevano subito scattare gli acquisti sul mercato obbligazionario, in un travaso perfetto di liquidità che sembrava degno del principio dei vasi comunicanti. E sempre sull’obbligazionario veniva fuori tutta l’incongruenza di un’Europa che non esiste, se non sulla carta marcia dei trattati pro Germania. Qui in Europa non si compravano obbligazioni sovrane indiscriminatamente e così la prima ad essere penalizzata era la terra di quello che è stato definito in modo vergognoso  “il più grande successo dell’Euro”, ovvero la Grecia (sono incorreggibile, sto scrivendo di borsa e anche questa volta finisco per parlare male dell’Europa).  A seguire, contemporaneamente alle vendite di azioni, si liquidavano anche future sui titoli di Stato dei periferici, quelli a cui un giorno si e l’altro pure, viene ricordato che devono fare i compiti a casa. Intanto tutti a comprare Bund tedeschi, che in pochi minuti venivano scambiati a tassi reali negativi (per averli in portafoglio paghi tu qualcosa invece di ottenere un rendimento reale).  E le altre materie prima intanto ? Un mondo a parte, guidato da dinamiche proprie legate a domanda e offerta oltre che dalla speculazione. E così il Petrolio andava giù ma in modo indipendente dalle borse ma paradossalmente recuperava dai minimi di giornata proprio durante il sell off in borsa, il caffè restava in prossimità dei massimi da due anni, così come il Cacao, mentre le granaglie ritracciavano un po’ dopo la corsa al rialzo del giorno prima. Sulle commodities , è il caso di dirlo, è stata tutta un’altra musica.

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Twitter: @GDallaglio