Eurjpy si presta nella sua conformazione daily ad un ottimo spunto di analisi con la teoria dei cicli e quindi con gli strumenti più adatti a questo tipo di analisi. Ulteriormente vedremo come stabilire anche i possibili target, che questa volta per ovvi motivi ciclici non possono che essere stabiliti dal tempo, piuttosto che dai livelli di prezzo.

Si, perché quando ci sono di mezzo i cicli il fattore tempo diventa qualcosa di molto importante e decisivo, almeno per quello che riguarda il timing di ingresso e le possibili uscite dai trades.

Andiamo con ordine.

FASE 1

Individuiamo dei cicli più o meno precisi e (fattore necessario) accertiamoci che ce ne siano almeno due, il minimo. I cicli devo avere durata più o meno simile con un fisiologico scarti di poche candele (due o tre).

FASE 2

Settiamo le due medie mobili che ci forniranno direzione di entrata e timing preciso. Quando il prezzo si troverà sopra la media lenta la direzione sarà long e, ovviamente, vale il contrario.

FASE 3

La media veloce ci guida nell’operatività. Quando il prezzo taglia la media in favore di trend (ovvero in favore della media lenta) entriamo a mercato. Al taglio contrario si esce dal trade.

Questa è la classica tecnica delle medie mobili che ci porta a seguire il trend sviluppato su cicli precisi e regolari. Avendo questo tipo di cicli questa tecnica è molto proficua.

Ma c’è anche qualcosa in più. Il tempo:

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Su Eurjpy abbiamo questa ciclicità precisa che se dovesse durare dovrebbe portare il cross a perdere molto terreno. Infatti il terzo ciclo in formazione, dopo i due precedenti ben impostati a rialzo, ha già tagliato a ribasso la media veloce. Le probabilità quindi che il ciclo vada a concludersi a ribasso sulle 40 candele (durata media dei cicli) è molto probabile. Se in pochi giorni poi dovessimo avere il cedimento della media lenta, allora ci sarebbe il via libera per tutti i segnali short delle nostre tecniche.

Buon week end e buona settimana prossima.

Lucas