La progressiva e costante riduzione degli spread di credito su tutte le scadenze del mercato obbligazionario ha portato, come ormai sappiamo bene, a rendimenti a scadenza molto bassi per gli investitori. Gli ultimi interventi della Banca Centrale Europea, volti a combattere la deflazione e favorire la crescita economica attraverso la ripresa del credito alle imprese non finanziarie, portano a una nuova e intensa immissione di liquidità sul mercato europeo, attraverso le aste TLTRO, oltre al programma di acquisto di ABS e Covered Bond annunciato nell’ultimo Consiglio Direttivo di Francoforte, con conseguente ulteriore pressione al ribasso sui rendimenti.

Diventa pertanto cruciale, nella fase attuale, effettuare un’attenta attività di analisi e selezione degli strumenti finanziari da inserire nei propri portafogli, evitando di esporli a rischi eccessivi derivanti da una allocazione su scadenze troppo lunghe volte alla ricerca di rendimenti più elevati o derivanti da un’allocazione troppo esposta sul comparto azionario.

Se, infatti, nel primo caso, il rischio duration si concretizzerà nel momento di un rialzo, anche lieve, dei tassi, nel secondo caso una correzione più o meno violenta potrà esporre il portafoglio a rischi eccessivi, derivanti dai repentini incrementi di volatilità, oggi a livelli molto bassi.

Abbiamo già esaminato qualche settimana fa le opportunità derivanti da obbligazioni in valuta, oggi prendiamo in esame le obbligazioni strutturate equity linked.

Un esempio è l’emissione senior di Mediobanca dello scorso novembre (ISIN IT0004968266) per un ammontare di circa 135 milioni e scadenza nel novembre 2019.

Il titolo è così strutturato: per i primi due anni, novembre 2014 e 2015 corrisponde due cedole prefissate e incondizionate, pari, rispettivamente, al 3% e al 3,5%. Per gli anni successivi invece, l’obbligazione corrisponde cedole variabili e crescenti a condizione che l’indice azionario FTSE MIB, nel novembre di ogni anno, sia superiore al valore soglia di 20.704,54 punti, altrimenti non verrà corrisposta alcuna cedola. In particolare, il piano cedolare del titolo è così sviluppato:

ObbligazioneMB 

Considerato che attualmente l’obbligazione può essere acquistata sul mercato EuroTLX a un prezzo di circa 103, il rendimento lordo ottenibile a scadenza nell’ipotesi ottimistica che tutte le cedole condizionate siano effettivamente corrisposte, è pari al 4,40%. Tale rendimento appare senz’altro interessante, considerando che un’obbligazione a tasso fisso dello stesso emittente con scadenza nel maggio 2020 (IT0004608797) ha un rendimento a scadenza lordo dell’1,91%.

Naturalmente è possibile che il titolo non corrisponda tutte le cedole condizionate, ma affinché abbia un rendimento inferiore all’obbligazione a tasso fisso, è necessario che non paghi almeno 3 delle 4 cedole condizionate. Inoltre, nell’ipotesi peggiore che il titolo non corrisponda alcuna cedola dal 2016 alla scadenza, l’investitore maturerà in ogni caso un rendimento positivo e pari allo 0,32%. Seppur molto modesto, questo valore permetterà in ogni caso di ottenere la conservazione del capitale investito alla scadenza.

Da un punto di vista tecnico, analizzando l’andamento dell’indice FTSE MIB negli ultimi 10 anni, emerge come la distanza dai massimi storici sia elevata, al contrario di altri indici azionari (grafico fonte Bloomberg).

MIB

E’ evidente quindi, come chi abbia una visione positiva o anche solo neutra sul mercato azionario italiano possa prendere in considerazione una emissione di questo tipo, come alternativa valida al comparto obbligazionario tradizionale a tasso fisso. Naturalmente non bisogna dimenticare di effettuare qualsiasi scelta di investimento rispettando il proprio profilo di rischio e diversificando adeguatamente il proprio portafoglio, per non esporlo ad un rischio emittente eccessivo.

Diego Bossio ( Lupotto & Partner’s )