Il Petrolio ieri ha rimbalzato con forza, grazie ad alcune ricoperture, tornando sopra i  92 $ al barile e andando a testare la media mobile a 20 gg. Pesano i nuovi timori geopolitici per l’acutizzarsi della crisi in medio oriente in particolare tra Siria e Turchia, tanto che la Nato è ormai in allerta. Guardando  i fondamentali questi rimbalzi sono invece occasioni di vendita sul WTI , con obiettivi ribassisti in area 85 $, a meno che non avvenga una chiusura sopra quota 94.

Il Natural Gas è in laterale da inizio ottobre e i livelli da monitorare sono 3.300 e 3.550 (scad. Novembre).

Tra i metalli spicca la caduta dei consumi di Rame da parte della Cina, scesi per la prima volta dal 2008. Per Oro e Argento, dopo un test delle resistenze è in atto una fase di correzione che se diventasse più profonda potrebbe diventare un’occasione di entry per coloro che sono rimasti fuori da questa fase di rialzo o che hanno intenzione di incrementare le posizioni strategiche.

Sui grani cresce l’attesa per il report su domanda e offerta globali di domani. Della attese degli analisti sono molto discordanti sia su Corn che su Soybeans, reduci da un calo pronunciato delle quotazioni durante il mese di Settembre e un recupero partito i primi giorni di Ottobre. I dati di domani potrebbero determinare il trend delle prossime due o tre settimane.

Tra le soft spicca il forte ribasso del Caffè, in caduta libera da sei sessioni, sul rialzo delle stime per il raccolto del Vietnam e il meteo favorevole in Brasile e Colombia.

I supporti in area 160 potrebbero però trovare operatori pronti a nuovi acquisti. Anche per lo Zucchero c’è stato ieri un downgrade delle stime del raccolto Brasiliano, ma gli operatori, dopo una prima reazione emotiva, hanno prontamente invertito la rotta, valutando che i prezzi attuali già scontano la situazione.

Sulle carni, continuano gli acquisti sui Lean Hogs, ma una correzione decisa potrebbe essere alle porte, soprattutto sulla scad. Future di dicembre.