Il numero di commentatori che si esprimono con toni entusiastici in merito alle ultime manovre delle banche centrali cresce di giorno in giorno, gli applausi si fanno scroscianti e qualcuno dice anche che in questo modo in Europa i problemi relativi ai debiti sovrani si devono ritenere risolti.

Se si osserva meglio quanto accaduto, si può facilmente notare che nel vecchio continente si è fatta una mossa diabolica: Draghi ha infatti mesi fa implementato due operazioni definite LTRO, con cui la ECB ha elargito quasi un trilione di Euro complessivi alle banche che ne hanno fatto richiesta, all’1% di interesse. Ultimamente lo stesso presidente della banca centrale europea ha dichiarato che comprare titoli fino a tre anni, non si deve considerare monetizzazione del debito (questa non l’ho capita) e a margine dell’ultima riunione ufficiale ha poi ufficializzato che si interverrà a supporto dei paesi che ne faranno espressa richiesta. La chiave di questi salvataggi però, a mio avviso, sta nella dichiarazione che la ECB non sarà considerata creditore privilegiato la qual cosa ha spinto immediatamente le banche ad acquistare titoli a breve. Facendo due conti facili facili , si nota subito che se una banca compra a tre anni un titolo italiano o spagnolo, finanziandosi all’1%, ottiene un profitto automatico garantito (dalla ECB), senza far nulla. E le banche, con questo tipo di regalo, saranno forse ancora più restie a fare il loro vero mestiere, che è finanziare i privati e le aziende, potendo ottenere profitti privi di rischio con questo bel sistemino ? La risposta è scontata e i paesi periferici sono destinati ad una sempre maggior perdita di sovranità, a vantaggio della colonizzazione finanziaria da parte del “centro”. W l’Euro !

Quanto agli Usa, la Fed è veramente riuscita a sorprendere il mercato con il varo del QE-I , quantitative easing infinity la scorsa settimana. La banca centrale Usa infatti, ha varato un’operazione di acquisto di titoli ipotecari nell’ordine di 40 bn al mese senza limiti di tempo, fin quando non vi saranno sensibili miglioramenti nel mercato del lavoro. Peccato che nessuno in conference call, abbia domandato a Ben come può il QE far aumentare l’occupazione, se le altre due volte che è stato implementato,  non ha sortito alcun effetto. Al contrario, mentre non vi saranno effetti sostanziali di spinta all’economia reale, si provocheranno notevoli distorsioni all’interno dei mercati finanziari, già abbondantemente drogati fin dal 2009. La decisione tra l’altro, è arrivata con  l’S&P500 è ben oltre quota 1450 e gli altri indici tutti ai massimi dal 2007, più di qualcosa quindi non quadra.

La notizia di queste ultime ore invece, è che anche la banca centrale del Giappone si è unita al concerto, stampando il corrispettivo di 140 bn da immettere sul mercato, giusto per non essere da meno.

Commodities

La svalutazione forzata del dollaro delle ultime settimane ha prodotto già i primi effetti inflattivi, portando su i prezzi delle materie prime. Sul Petrolio, dopo gli acquisti che hanno portato le quotazioni sopra quota 100 il giorno 14, sono poi arrivate pesanti prese di profitto fin da lunedì e oggi siamo poco sopra 94 $ sul Wti, con l’effetto medio oriente che è andato sfumando dopo i disordini scoppiati, guarda un po’,  in concomitanza con l’11 settembre. Nat Gas ancora in trading range con supporto in area 2.600 e resistenze poco sopra quota 3 $.

Il settore più interessante attualmente a mio avviso è quello dei metalli preziosi. Sia l’Oro che l’Argento infatti, sono a ridosso di importanti resistenze e adesso sembrano consolidare in attesa del prossimo movimento. Sul Gold c’è ancora spazio per nuovi acquisti, a giudicare dalle posizioni nette rialziste degli speculatori e l’Argento solitamente reagisce amplificando i movimenti del metallo giallo.

Sui grani da lunedì è partita una fase di liquidazioni di posizioni rialziste accumulate negli ultimi mesi. La più colpita è stata la Soia, che è scesa di oltre 100 punti in tre sessioni, anche se oggi c’è un tentativo di rimbalzo. Fino a fine mese, a  mio parere il ribasso potrebbe facilmente continuare, soprattutto se il meteo favorevole continuerà a mettere pressione sul raccolto secondo stagionalità.

Nelle prossime settimane potrebbe intensificarsi la fase ribassista per la cane di maiale (scad. Dicembre), mentre per i Live Cattle le correzioni possono essere sfruttate per vendere opzioni put out of the money.

Il Caffè sta completando la fase di forte rimbalzo dovuto a chiusure di posizioni ribassiste giunte a livello record due settimane fa e si dovrebbe restare in fase laterale.