Dopo la scadenza tecnica di venerdi sostanzialmente il mercato italiano resta sui minimi.

La volatilità implicita è scesa a segnare un momento di calma.

Ieri il dax saliva ed è scesa l’italia perdendo ancora spread.

L’oro ha fatto un nuovo massimo per poi ritracciare ma solo sotto 1740 inverte la spinta.

Il dax in serata americana ha testato di nuovo 6.630 che equivale al 15.200 di Fib che ha tenuto ancora una volta e stamattina si è riposizionato ai prezzi delle 17:30 di ieri sera.

Solo sopra i due livelli detti : 6.630 e 15.200 i mercati riprendono forza.

Ieri il bund ha cercato di scendere sotto 134.75 ma stamattina resta sopra il livello con un BTP che cede ancora qualcosa (ma lo avevamo detto che a 108 era prezzato bene con l’inflazione rilevata e non aveva molto senso che salisse ancora).

Notate che parlo sempre di livelli di tenuta superiore, è una cosa voluta, siamo in downtrend tendente al laterale e quindi non ci sono livelli di supporto significativi. Il mercato ha la liquidità rotta, anche per il momento estivo, e siamo a prezzi BASSI, quindi il rischio è di perdere l’inizio delle ricoperture.

Shortare a questi prezzi è troppo pericoloso, nella mia visione di un mercato sottovalutato avrebbe senso che una mattina apriamo le news e leggiamo che qualche fondo sovrano mediorientale o qualche azienda cinese ha segnalato la quota di possesso oltre 4% di aziende italiane alla consob.

Alla rottura di 15.200/ 15.300 il mercato prende forza. solo a 17.425 rotto a rialzo inverte la tendenza di medio lungo e purtroppo è ancora molto distante.