Il mercato del forex è sicuramente il mercato finanziario più grande e liquido del mondo. L’ammontare di scambi che ogni giorno si effettuano in questo ambiente raggiungono i 3500 miliardi di dollari, cifra di gran lunga più grande dei vari di Pil di nazioni come la Svizzera o l’Austria.

La necessità di questo mercato arriva dal bisogno di commerciare fra i vari paesi che al loro interno hanno valute differenti. In effetti, se due aziende in stati diversi devono scambiarsi dei beni o dei servizi avranno necessariamente bisogno di intervenire nel mercato del forex, per acquistare valuta estera e poter interagire con le diverse economie. È bene ricordare che questi scambi non vengono svolti al fine di speculare e ottenere un guadagno, ma al contrario sono effettuati unicamente per scopi commerciali.

Come in ogni mercato però, anche il Forex è regolato dalla legge della domanda e dell’offerta e di conseguenza anche in questo mercato si verificano le oscillazioni prezzo e quindi anche in questo mercato, aperto successivamente anche ai trader privati, è possibile operare al fine di ottenere un profitto. In realtà oggi il volume di scambi a fini speculativi è ben più grande rispetto al volume di scambi commerciali, proprio perché per la sua ampissima liquidità è scelto da molti operatori di mercato.

La liquidità intrinseca di questo mercato lo rende diverso da ogni qualsiasi altro ambiente di scambio. Il fatto che ogni giorno vengano scambiati cosi tanti volumi rende possibile poter operare praticamente sempre, senza l’eventuale problema di non riuscire a trovare una contro parte o, ancora peggio, non riuscire a liquidare le posizioni in possesso.
Rispetto ai mercati più tradizionali come l’Azionario, il Forex ha anche il vantaggio di essere un mercato molto volatile, che sebbene possa sembrare una difficoltà, in realtà la volatilità è la miglior arma che un trader possa avere a disposizione, a patto di saperla gestire e utilizzare.

Con l’avvento dei broker e di internet oggi il mercato del Forex è accessibile a tutti ed è possibile iniziare ad operare con capitali molto limitati, partendo da cifre che possono ammontare ai 2.500 Euro e in certi casi anche meno. In passato, quando questo fenomeno non era ancora cosi diffuso, per aprire un conto di trading erano necessari almeno 50.000 Euro. Anche le stesse piattaforme di trading sono sempre più semplici e adatte a chi inizia ad operare nel mercato, e questo rende possibile investire anche con poco sforzo.

Per concludere il consiglio è sempre di quello di documentarsi ad ogni modo sui rischi e sulle modalità operative, per non incappare nei consueti errori che i neofiti troppo spesso compiono.

Lucas Bruni