Il Trading on line, conosciuto anche con l’acronimo di TOL, è una attività che consiste nell’acquisto e nella vendita di strumenti finanziari (azioni, cfd, titoli di stato, obbligazioni, futures, commodities, valute o etf), direttamente dal proprio computer. Torneremo più avanti sul significato dei vari strumenti, basti qui sapere che il fine ultimo del TOL è quello di guadagnare dalla differenza di prezzo che lo strumento finanziario ha al momento della vendita rispetto a quello che aveva al momento dell’acquisto.
Per fare subito un esempio, se acquisto 1000 azioni Fiat al prezzo di € 5,60 perché ho una aspettativa rialzista sul titolo e le rivendo al mio target di € 6,60 avrò guadagnato 1 euro ad azione che moltiplicato per le 1000 azioni acquistate mi darà un utile di 1000,00 euro, al lordo delle tasse, commissioni e capital gain.
Dobbiamo subito dire che il Trading on line, alla pari di ogni investimento finanziario, è una attività di rischio; quindi se la mia aspettativa di rialzo del titolo Fiat saranno disattese dal mercato, e Fiat dovesse per questo svalutarsi e scendere da 5,60 fino a 4,60, prezzo a cui le rivenderò, avrò in questo caso accumulato una perdita di 1000,00 euro (1 euro ad azione moltiplicato le 1000 azioni che avevo acquistato) oltre le tasse e le commissioni (in questo caso non ho capital gain da pagare perché la mia operazione ha generato una perdita).
Naturalmente esiste un modo per limitare le perdite, quello che in gergo è chiamato stop loss. Target e stop loss sono termini antitetici, due facce della stessa medaglia. Il target è il prezzo a cui andrò a vendere lo strumento finanziario acquistato generando un guadagno. Lo stop loss è la perdita massima che mi prefiggo di avere al momento della apertura della posizione, nel caso le cose non andassero nel senso sperato.
Ormai tutte le piattaforme di trading consentono però di assumere anche posizioni ribassiste su tutti (o quasi) gli strumenti finanziari. Quindi nell’esempio appena fatto se la mia aspettativa era quella di una svalutazione del titolo Fiat, anziché acquistarlo, avrei potuto venderlo (il c.d. short selling) per poi ricomprarlo ad un prezzo inferiore (buy to cover).
Dunque avrei potuto vendere 1000 azioni Fiat al prezzo di € 5,60 per poi riacquistarle al prezzo di € 4,60. Anche in questo caso avrei realizzato un guadagno pari a 1.000 euro lordi.
E’ evidente che se la mia posizione è ribassista, subirò una perdita solo se le quotazioni del titolo saliranno.

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Il Trading oggi è alla portata di tutti: è sufficiente disporre di un computer, fisso o portatile, oppure di un Tablet o anche solo di uno smartphone, per poter acquistare o vendere in modo molto semplice, con un semplice “click, qualsiasi strumento finanziario scegliendolo tra quelli che mostrano le migliori opportunità.
Prima di gettarsi nella mischia e prendere le proprie decisioni di trading è bene però seguire un percorso formativo: internet è sicuramente una fonte inesauribile di informazione, forse anche troppe e spesso fuorviante, disseminata com’è di sirene dal canto soave che millantano facili e lauti guadagni in brevissimo tempo.
Beninteso, siamo fermamente convinti che con il trading si possa guadagnare e bene; ma deve subito essere messo subito in chiaro che – come per ogni altra attività imprenditoriale – il percorso per arrivare al successo è fatto di studio, applicazione, metodo e disciplina. Sono questi gli ingredienti di un trader di successo.
In questa rubrica seguiremo un percorso formativo che, partendo dalle basi del trading online, dopo avervi fatto assimilare i concetti più importanti vi consenta di crescere come trader fino a mettervi in condizioni di fare il primo click sui mercati finanziari in modo consapevole.
Dunque, sin d’ora, non mi resta che augurare a tutti Buon Trading.

Bruno Moltrasio