O almeno credo. Stamattina stavo guardando la valuta europea ed ho pensato di proporvela assieme alla sua “gemella contraria”: il dollaro index, che rappresenta la valuta americana rapportata alle maggiori valute mondiali.

Il perché di questo confronto mi pare ovvio. Quel che vediamo sul grafico eur/usd deve, per forza, essere l’esatto opposto a quello che vediamo sul grafico dollar index. Oppure, un’ altra motivazione potrebbe essere che, essendomi alzata con un feroce mal di testa (cambia il tempo), ho deciso di farlo venire anche a voi! Ihihihihi

Grafico eur/usd:
è subito chiaro quanto sia importante la tenuta di area 1.30 per scongiurare la ripresa della discesa della valuta europea. L’oscillatore è alto e perdere 1.30, con buona probabilità, potrebbe fornire segnale di uscita dall’euro.

Grafico dollar index:
quotazioni sopra 82 e il trend rimane a favore di usd sino a quando la media gialla (81.81) non verrà persa al ribasso. Oscillatore nella situazione esattamente opposta a quella che vediamo per il cambio eur/usd.

So’ diabolica! :D

Perché in realtà volevo scrivere dell’Oro, ma ho visto che già ne ha parlato Giancarlo. Pero’ fate attenzione se recuperasse quota 1400, potrebbe riservare dei gradevoli apprezzamenti.

Ah, vi posto il link a questo interessante articolo:

http://www.rischiocalcolato.it/2013/04/draghi-leuro-vivra-voi-morirete-di-maurizio-blondet.html