ma è sempre meglio di una grandinata!
Settimana nervosa e difficile ( e quando mai non lo sono? ) quella appena terminata, che ha visto gli indici europei fregarsene bellemente del downgrade di Moody’s con tutti gli uomini di potere che gridano ” allo scandalo!”. Ma su questo sorvolo, ne ha già parlato ampiamente e chiaramente l’Amico Piglia dalla Nuova Zelanda. Veniamo, quindi, al Dax. Come già anticipato nel mio ultimo scritto, lontano il valore al di sotto del quale il Trading System muterebbe la propria posizione da long a short: area 5923 che ricordo essere dinamico. Il supporto in area 6350-6300 ha, almeno per ora, fermato il ribasso delle scorse giornate permettendo una chiusura di ottava a quota 6557 pti indice. Ma, a mio parere, è ancora presto per gridare al “cessato allarme”, per questo bisognerà attendere le prossime sessioni, ovvero vedere se il massimo di inizio mese registrato a quota 6655 verrà superato al rialzo. Soltanto in questo caso, sarebbero possibili ulteriori salite con target area 6900-7000. Che la situazione sia ancora critica, lo si capisce anche dal secondo grafico: l’oscillatore pur indicando la forza del rialzo iniziato a giugno, ha intersecato al ribasso. Importante, di conseguenza, la tenuta di area 6350 poichè la perdita di questo livello fornirebbe segnale di uscita dall’equity. Terzo grafico, dax weekly: anche il settimanale indica come sia prematuro correre a comprare ( per chi non fosse già investito in azioni ) ma che sarebbe saggio attendere conferme della buona giornata di oggi. Buon we! :-)