La dissonanza di cui parlo, molti di noi che hanno a che fare col mercato, la vedono e la vivono in continuazione.

A parecchi di noi hanno insegnato una serie di “verita’” che siamo stati abituati a credere , o, meglio, in termini matematici, abbiamo creduto a una serie di correlazioni ( o di correlazioni inverse).
Vediamole tutte ( o quasi…almeno quelle che sembrano rilevanti a me); quando i tassi si alzano, i titoli azionari scendono, perche’ i costi finanziari aumentano e i profitti sono previsti in diminuzione. Gia’, questo si accorda con la teoria che il prezzo delle azioni e’ il valore scontato “perpetuo” degli utili attesi…e se il tasso di attualizzazione sale…il prezzo deve scendere. Sorprendente quanta roba impariamo a scuola; e quanto deve essere facile lavorare sui mercati finanziari, se le relazioni sono cosi’, meccaniche e prevedibili.

Gia’.

Ma, d’altra parte, i tassi possono anche rialzarsi in vista di una possibile, percepita ripresa economica, non si puo dire che manchi un’indigestione di dati economici in quantita’ ridicole, da cui inferire infallibilmente da che parte andra’ il mercato. In questo caso, allora, i “flussi” saranno in uscita dai bond e in entrata sul mercato azionario, che si comportera’ in maniera solo apparentemente irrazionale, scontando eventi “oltre l’orizzonte”
E qui introduciamo una complicazione, distingurere quando si applica l’un caso o l’altro. Vuoi vedere che guadagnarsi da vivere sui mercati e’ meno semplice del previsto?
E il carry trade? Dove mettiamo la divergenza col carry trade? Date un’occhiata qui:
carry trade avatar

Il carry trade e’ da quasi sempre un ottimo segnale anticipatore del mercato azionario, e il reversal del carry trade di solito precede una correzione…di solito. A Maggio/Giugno, e’ stato un buon profeta. Adesso segnala qualcosa…che tarda ad arrivare.
La situazione “tecnica”, che appariva improntata al ribasso fino a Giovedi’ scorso…ha riportato l’S&P 500 sopra la media mobile a 50 gg…..e via dicendo.

Il tutto condito da una situazione in cui la Banca Centrale della valuta di riferimento del pianeta inonda comunque di 85 miliardi di dollari al mese di liquidita’ il mercato…anche se sta facendo stare tutti col fiato sospeso per vedere se diminuira’ o meno questa iniezione di liquidi…che sembra essere l’unica , se non la principale ragione di un mercato azionario con una spinta idrostatica cosi’ positiva (galleggiamento, insomma..) da sembrare perfin ridicola ( ancorche’ sotto I massimi segnati da poco).
Insomma, da tempo siamo a dire di essere in attesa di una correzione del mercato ( azionario…l’obbligazionario ha dato) e probabilmente, a continuare a predirre con sufficiente ostinazione che domani piovera’…prima o poi qualche goccia la vediamo.

Non riesco neach’io a sfuggire alla tentazione di “avere ragione”, avere una “view” di mercato e desiderare che si avveri…piu’ per poter dire quanto sono bravo, che per stabilirci posizioni sul mercato stesso, anche se avere una “view” con le varie regole descritte sopra…ci vuole un bel coraggio.

Perche’ la vostra “view”, la mia, possono anche essere giuste..in un arco temporale che vi mette fuori mercato e vi procura perdite di capitale, magari non indifferenti ( e magari, nel mio mestiere, di capitali neanche vostri…).
Ma ho dovuto, di recente, fare professione di umilta’ ( una volta di piu’..non guasta mai) e capire che la cosa che forse ha piu’ valore sul mercato e’ la ..disciplina.

Mi sono attenuto strettamente rigorosamente, alle regole di un T/s ( scritto da colui che l’amica Paola Gentili denomina “il panettiere”(per la facilita’ con cui sforna idee) e che io invece definisco “il geniaccio”, che si e’ dimostrato, come da ormai oltre un anno, dal Febbraio 2012, molto piu’ capace di adttarsi e reagire alle reali condizini di mercato in maniera priva di emozioni..e profittevole delle mie “view”.

D’altronde, matematicizzare serie di dati reali aiuta a chiarirsi le idee; se pensate che per definire una cosa relativamente semplice come un trend, la tendenza di fondo di un fenomeno considerato, la si esprime mediante una funzione polinomiale di grado non troppo elevato; poi da qui si prosegue a verificare se I parametri sono linearizzabili ( in una serie reale non lo sono mai…) e via raffinando verso livellamento esponenziale, medie mobili, introduzione di una deriva etc……se avete sviluppato qualcosa di robusto, di onesto (senza overfitting della serie…) e testato, sia retroattivamente che nella realta’…capirete che avere una “view” e pensare di saperne piu’ di lui, che prende in considerazione un numero di variabili e solo dopo che si sono trasformate in numeri; cioe’ “lui”, il trading system, non predice il futuro….mentre voi pretendete di farlo e vi alterate perche’ il futuro va per la sua strada e non per la vostra, capirete che si tratta di capire quando smettere, posare la palla di cristallo, e lasciar fare ai numeri.

La dissonanza pero’, non si e’ attenuata. Mi risulta ancora incomprensibile come si possa pensare di vedere le economie reali del pianeta non solo stabilizzarsi ma espandersi e crescere…quando un’elite mondiale cieca, sorda e stupida si imbarca in politiche di compressione dei redditi della classe media, soppressione sistematica della piccola e media impresa, finanziarizzazione e deindustrializzazione di nazioni intere e diffusione della poverta’.

Ma questo e’ un altro discorso…questa e’ economia reale, e come tale, economia politica, cioe’ di scelte politiche precise.

I mercati, sono un’altra storia.