Spesso, vi chiedo scusa dei lunghi intervalli fra un post e l’altro…e li attribuisco alle solite miriadi di cose quotidiane.
Stavolta l’intervallo e’ stato lungo…perche’ sono stato spettatore attonito e incredulo della ridicola farsa italiana.
Le parole hanno un peso, pero’, diceva il mio amico Diego Pastorino, scomparso troppo presto, a cui mi rivolgevo, un po’ sperduto, quando cercavo una guida per capire realta’ complesse, e a ripeterle, perdono quel peso, si banalizzano, e gli aggettivi si sprecano, ormai, sui social…i mainstream media se ne guardano bene, perche’ loro hanno i loro obiettivi.
Ma e’ un po’ di tempo che ho notato che parole, coerenza , anche senso logico, non hanno piu alcun riscontro in una realta’ impazzita di cui e’ inutile cercare il senso.

Dunque…c’e un giornale che si chiama come una forma di governo democratica che puntualmente puntella una forma di monarchia gerontocratica incostituzionale con come re un veterocomunista reazionario. (chissa’ se me la passano questa..ma gli aggettivi in se’ non sono insulti, ma critiche politiche…vedremo.). Lo stesso giornale, autodenominandosi di sinistra, plaude alla dittatura dei mercati a cui “bisogna conformarsi”.
La distonia e’ stridente, almeno qui, dove ci si paluda con l’aggettivo ” di sinistra”.

Facciamo una pausa; cosa mai vorra’ dire “essere di sinistra” ? Vi dico cosa vuol dire per me, e la faccio semplice.
Nel conflitto di interessi epocale tra capitale e lavoro iniziato col sorgere della Rivoluzione Industriale, il capitale ha, sempre, per definizione, goduto di mezzi ben piu’ ampi del lavoro per affermare la sua “liberta’”, che loro stessi declinano come “liberta’ dalle regole”. Questo favorisce, statisticamente, uno strato esiguo delle popolazioni…e certamente non avrebbe favorito una crescita come quella a cui abbiamo assistito finora, e chi vi dice il contrario, sfida la logica tangibile che potete avere usando i vostri occhi.
Siccome tutti abbiamo gli occhi e sappiamo vedere la realta’ che ci circonda, l’essenza delle democrazie era..avere un equilibratore della distribuzione della ricchezza che il capitale produce.
Sia chiaro..il capitalismo e’ la miglior forma di produzione di ricchezza, ma come forma di distribuzione…lasciamo perdere.
Quindi, la funzione dei governi , era di esprimere candidature di strati piu’ larghi della popolazione, che , una volta arrivati al Governo, temperassero gli “istinti animali” del capitale, distribuendo la ricchezza a strati piu’ larghi della popolazione, e favorendo una crescita equilibrata.

Ha funzionato! Per un paio di secoli, circa…

Non abbiamo piu’ bambini in miniera, la gente non muore piu’ di tifo a 40 anni, etc. etc.

Negli anni 30, di fronte alla prima grossa crisi mondiale causata dal capitale “libero da regole” un uomo di nome F.D. Roosevelt aveva stabilito una serie di regole per “imbrigliare ‘ il capitale nella sua forma moderna, quella finanziaria…che sono riusciti, con una serie di artifici ideologici e illustrandovi come generali una serie di “benefici” che erano solo per loro (piccionandovi, si potrebbe anche dire..), ad abrogare.

La cosa curiosa, e’ che le democrazie moderne si sono dimenticate che si ispirano, tutte, piu’ o meno, ad un evento del 1792, la Rivoluzione Francese.

Che non e’ stata un pic-nic..tutt’altro, visto che il Vecchio Regime non aveva l’intenzione di farsi pensionare onorevolmente e pacificamente. Le Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo a cui si ispirano i Bill of Rights, ormai regolarmente aggirati e disillusi,  di quasi tutte le democrazie moderne, derivano da li.

Dalle baionette che hanno preso la Bastiglia.

John Fitzgerald Kennedy ( e non Che Guevara..) diceva che chi rende un cambiamento pacifico impossibile, ne rende uno violento inevitabile.

Io ho figli e nipoti in Italia, e a questo punto, faccio un appello ai politici di tutti gli schieramenti in Parlamento, non con parole mie:

È tempo per me di fare qualcosa che avrei dovuto fare molto tempo fa: mettere fine alla vostra permanenza in questo posto, che avete disonorato disprezzandone tutte le virtù e profanato con ogni vizio; siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese con Esaù per un piatto di lenticchie; come Giuda, tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli. Avete conservato almeno una virtù?

C’è almeno un vizio che non avete preso? Il mio cavallo crede più di voi; l’oro è il vostro Dio; chi fra voi non baratterebbe la propria coscienza in cambio di soldi? È rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene del Commonwealth? Voi, sporche prostitute, non avete forse profanato questo sacro luogo, trasformato il tempio del Signore in una tana di lupi con immorali principi e atti malvagi? Siete diventati intollerabilmente odiosi per un’intera nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie, siete voi ora l’ingiustizia! Basta! Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave.

In nome di Dio, andatevene!

Qualcuno lo riconoscera’ certamente, e chi lo fece, fece seguire i fatti alle parole.

Vorrei tanto, sinceramente, che un cambiamento pacifico avvenisse..ma non posso fare a meno di pensare che se si diventa sordi al canto del popolo…(mettete il titolo nel motore di ricerca di You Tube…e capirete).

Un cambiamento verra’, e chi ha causato l’immane dolore e sofferenza che vediamo, sara’ chiamato a fronteggiare le sue responsabilita’. Lo credo e lo spero vivamente.

Buona Fortuna, povero Paese mio lontano, Buona Fortuna, Italia.