A seguito del risutlato francese delle elezioni (piuttosto scontato peraltro che sia la destra che la sinistra prendessero voti al presidente visto che TUTTI gli europei sono sofferenti sia per i sacrifici richiesti, che per il clima di continua discesa delle borse, dei titoli di stato e dei timori per il futuro, si è aperta la discesa.

Con la rottura del range in GAP e la discesa sotto 13.900 ci siamo appesantiti fino a 13.650.

Il livello di resistenza ora si è abbassato a 13.920 circa, area in cui probabilmente potremo tentare il rimbalzo a chiusura del GAP a 14.150. solo sopra 14.260 (top di venerdi’) possiamo vedere la ripresa dell’indice.

Stamattina il bund e’ tornato seppure di poco sotto 141 ed il FIB risale sopra 13.800 in un mercato frammentato senza flussi e con pochissimi partecipanti.

il canale ribassista formato nelle sedute precedenti sta per essere testato per un breakout rialzista.

la figura di ieri sul 30 minuti presenta la seconda discesa in divergenza rialzista ma gli obiettivi sono i prezzi di chiusura GAP.

penso che la zona 14.100/200 se raggiunta oggi sia lo spartiacque da seguire.

Mi riesce difficile trovare spunti ribassisti sul mercato italiano, i titoli sono molto compressi e nel medio periodo stiamo rivivendo l’esperienza del 2008 /2009 dove la fascia bassa seppure estesa fortemente, ha generato un effetto elastico hce ha fatto riprednere i corsi velocemente.

come in quella occasione, il livello di 14.800 81k punti sopra l’attuale) è la zona di tenuta sul grafico mensile.

se riconquistiamo nelle prossime sedurte quella zona abbiamo un doppio minimo mancano sul mensile.

Ovviamente sotto 13.600 riprende la negatività ma non mi pare assolutametne giustificata dai multipli.