Questa è la domanda più gettonata  dell’ultimo anno che mi hanno posto  i clienti e le famiglie che seguo.

Ho pensato  che la domanda valesse la pena di essere approfondita in un articolo in cui voglio evitare di  rispondere  con un SI o con un NO secco perché sarebbe una risposta superficiale; vorrei fare invece con Voi  un ragionamento  guidato da  razionalità economica  o presunta tale.

Perché se è vero che nessuno di noi ha la palla di cristallo, è anche vero che proprio per questo motivo dobbiamo sforzarci sempre e comunque di prendere delle decisioni i che siano quanto meno razionali.

Per rispondere dobbiamo seguire questo percorso

1-       Cosa sono i conti deposito? come funzionano e cosa offrono ?

2-       Quali sono le alternative a parità di rischio dei conti  deposito?

3-       Come fare per confrontare le varie alternative?

I conti deposito sono degli strumenti attraverso i quali   un risparmiatore  accetta di dare,  di solito ad una banca,  una certa somma, impegnandosi a vincolarla per un certo tempo ( 3-6-12 mesi  le scadenze più usate) a fronte del riconoscimento da parte della banca di un tasso di interesse predefinito alla partenza del contratto.

Il cliente quindi si impegna a consegnare alla banca una somma per un certo periodo di tempo, la banca si impegna a custodirla e a restituirla a scadenza maggiorata di interessi.

A contorno di queste caratteristiche abbiamo poi l’opzione,  di solito sempre riconosciuta al cliente, di richiedere la restituzione della somma prima della scadenza, ma in questo caso la banca  riconoscerà un interesse più basso o, in alcuni casi addirittura nullo. (penale per non aver rispettato l’accordo sul vincolo temporale).

La pubblicità costruita su  questi prodotti ( ogni pausa pubblicitaria alla TV orami  presenta almeno uno di questi spot) ha di solito queste caratteristiche comuni:

-          Sono sicuri

-          Sono facili da sottoscrivere, facili da capire

-          Rendono bene

E questo è sicuramente il motivo principale per cui hanno avuto tanto successo, centinaia di miliardi di euro degli italiani sono investiti in questi strumenti. Le banche dopo la crisi di liquidità iniziata nel 2008 non si prestano più i soldi tra di loro, il mercato interbancario è praticamente morto, quindi la liquidità la prendono o facendo ricorso alla BCE o direttamente allo sportello dalle famiglie italiane. Il conto deposito  è così diventata una delle gambe principali su cui  si regge il nostro sistema bancario.  Sicuramente una buona notizia per  le banche e diciamo anche  per il nostro Paese,  però  adesso proviamo a smontare la macchina pezzo  per pezzo per  capire veramente cosa ci stà sotto e intorno.

Sono sicuri ?  La risposta è si come  può essere sicura la controparte banca  che ce li propone,  dobbiamo però sapere che se salta la banca salta al 99% il nostro conto deposito. Quindi attenzione perché default banca = default del nostro conto deposito. Il rischio controparte è rappresentato dalla banca.

Proviamo allora a dare una misura della sicurezza o meglio dell’insicurezza. Sul mercato sono quotate delle assicurazioni che si chiamano CDS ( Credit default swap) che per ogni emittente indicano quanto costa assicurarsi dal fallimento  dello stesso. Ecco i dati aggiornati per  le principali banche italiane a venerdì scorso 14 luglio 2012 sui CDS a 5 anni fonte Borsa & Finanza  pagina 19.

Più il valore è alto più l’assicurazione è cara e quindi maggiore rischio  viene percepito dal mercato.

BANCO POPOLARE            709

INTESA SANPAOLO            493

MEDIOBANCA                     447

Monte Paschi Siena               743

UNICREDIT                          565

Per aiutare i meno esperti aggiungo anche questi  altri dati relativi ai CDS di Paesi che sentiamo al telegiornale tutti i giorni, così possiamo fare i confronti con  le banche di cui sopra.

-          Germania              90

-          ITALIA                    503

-          Francia                  176

-          Grecia                   826

-          Spagna                  569

-          Irlanda                   545

-          Portogallo             826

E con questi dati penso che ogni lettore sia in grado  di avere gli elementi per valutare la sicurezza o insicurezza del conto deposito offerto dalla sua banca.   La cosa che balza all’occhio è che sicuramente  alcune banche italiane hanno la polizza assicurativa che costa più di paesi percepiti come  traballanti ( es Spagna e Irlanda)

Evidenzio nuovamente per correttezza che i  valori dei CDS  esposti sono a 5 anni ( fallimento che interviene entro 5 anni) mentre invece i conti deposito durano un anno e quindi sono sicuramente da rimettere in scala di rischio per questo motivo.

Rispondo anche ad un’altra domanda che molti di voi si stanno facendo .. si ma se la banca fallisce c’è il fondo di garanzia fino a 100.000 euro !  siamo tutelati.

Risposta: sì vero c’è il fondo di garanzia interbancario! o meglio vero in  parte anche qui la storia và raccontata per trasparenza tutta e fino in fondo.

Facciamo finta  che i conti deposito rientrino nel novero delle attività  a garanzia del fondo ( tutto da dimostrare),  la legge è ambigua ecco  cosa dice:

Cosa copre la tutela

La copertura vale per testa, per patrimonio e per banca. Vale a dire che il c.i. è coperto in ogni banca presso la quale intrattiene uno o più rapporti, per un massimo di 103.291,38:  indipendentemente dal numero di rapporti, ma in relazione alla somma totale del patrimonio detenuto in quella banca. (**)
Nel caso di cointestazione, vale la stessa regola per ogni testa, con la presunzione che il patrimonio sia ugualmente diviso tra le teste.

Quale tempistica prevede la tutela ?
Entro 30 giorni dalla sua nomina, il liquidatore con raccomandata rr, avvisa il c.i. che, in caso di necessità, ha tempo 15 gg per un reclamo documentato. Se il c.i. non ricevesse la comunicazione raccomandata rr entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta, dovrà inoltrare, per raccomandata rr la propria richiesta documentata al liquidatore. Entro i 30 gg successivi il liquidatore presenta a Bankitalia la lista degli aventi diritto che vengono iscritti in una apposita sezione dello stato passivo.

A questo punto è fatta, il risarcimento diventa esecutivo.

Quindi, entro i 9 mesi dalla liquidazione coatta, vengono rimborsati i primi 20.000 euri, il restante 103.291,38- 20.000= 83.291,38 secondo le indicazioni dei liquidatori. 

La frase “secondo le indicazioni dei liquidatori” è semplicemente inquietante !  Il rischio è lo stesso  di possedere una casa nel centro di Cernobil, ne abbiamo  la proprietà ma non ci metteremo mai più piede dentro !   E questo rischio copre dal punto di vista giuridico  l’80% delle somme depositate. Quanti italiani lo sanno ?

Altro aspetto importante; a quanto ammonta il totale del fondo a Garanzia dei depositi ?   chi ha un dato certo gentilmente me lo comunichi perché io non ne ho trovati !.  Se salta una banca grossa bastano i soldi per coprire i 103 mila euro a tutti i depositanti ?  Anche qui ognuno si può dare una risposta ..

SONO FACILI DA SOTTOSCRIVERE ?   Si direi di sì però  minimo una decina di firme sono da mettetele in conto + 1 ora  per andare in banca oppure per leggere tutto su internet  firmare e rispedire .   Vediamo dopo in confronto alle alternative.

RENDONO BENE ?   per rispondere a questa domanda  non possiamo che farlo in termini relativi,  la risposta non può essere SI o NO in modo assoluto ,  quali sono le alternative ?

Abbiamo capito che il conto deposito si porta dietro un rischio controparte banca, quali sono gli  strumenti con rischio affine?  ma si  certo le obbligazioni sempre loro !

Le obbligazioni  della banca X hanno un rischio uguale a quello del conto deposito della banca X .  La controparte è la stessa e il rischio  quindi lo stesso se si tratta di obbligazioni non subordinate (quelle che non hanno limitazioni nel rimborso e nel pagamento delle cedole)

Il vantaggio aggiuntivo delle obbligazioni, almeno di quelle quotate è che  non serve vincolare il denaro per un certo lasso temporale,  se ho bisogno del denaro, vendo l’obbligazione e in 2 gg data valuta ho i soldi sul conto.  Lo svantaggio invece  è che se non ho un conto deposito attivo lo devo aprire e questo ha dei costi!

Se però ho il conto titoli già attivo con tre click mi compro l’obbligazione e non firmo niente!

Confrontiamo allora alla data odierna i rendimenti di alcune obbligazioni  di un certo emittente, per non fare torti prendiamo quello con il CDS più basso Mediobanca che ha anche molte obbligazioni quotate.

L’offerta  della banca retail  madiobanca che si chiama CHE BANCA è del 3,6% lordo per conti deposito  a 12 mesi.

Quanto rendono le obbligazioni  Medibanca quotate al MOT/TLX su scadenze affini ?  Ricordo ai lettori distratti che è disponibile uno specifico intervento ancora online ( del 27-5-12) che ho fatto sul come  calcolare il rendimento di un obbligazione  con excel.

Eccone due risposte

MedioBanca 4% 02.09.2013  ISIN: IT0004760721  che al prezzo di 100,4  ha un rendimento effettivo  lordo del 3,62%.

In questo caso 14 mesi di scadenza, rendimento uguale ma libertà di vendere quando si vuole il titolo e non restare soggetti al vincolo temporale del conto Deposito, nessun foglio da firmare pronti e via se si possiede già un conto titoli.

MedioBanca TV Floor 3,6% 12.02.2014 ISIN: XS0340468163 che al prezzo di 97,5 ha un rendimento effettivo lordo del 4,30% . Per chi ha delle minusvalenze da recuperare il rendimento sale ulteriormente perché la differenza tra 100 e 97,5 di fatto non verrà tassata.   In questo caso scadenza a 18 mesi ma rendimento decisamente più alto  per una obbligazione di un  emittente che ha CDS più basso dello stato Italia e  che a parità di duration rende l’1% in più !

Mi raccomando non prendete queste indicazioni come dei buy sono  solo degli esempi per fare dei confronti.

Come  avrete capito la risposta  alla domanda che è il  titolo di questo intervento è sempre e solo “DIPENDE“  da tutti i fattori esposti.

Posso garantirvi che le situazioni  in cui l’obbligazione quotata  rende più del conto deposito a parità di scadenza sono molto, molto   numerose!   Buona ricerca !

Alla prossima e buone vacanze   a tutti !                                       fabrizio.badariotti@gmail.com