Senza scendere troppo nei dettagli del discorso del sig. Draghi, di cui sicuramente se ne occuperanno i miei colleghi di Leonardo Finanza, il taglio del tasso è stato deciso per due motivi. Da un lato bloccare il crollo dell’inflazione e dall’altro rallentare il vivace apprezzamento della moneta unica, visto come uno svantaggio per l’export dell’eurozona.

Bene, il nostro presidente, attivo e deciso nel salvare l’economia europea e la propria moneta.

Analizziamo graficamente quello che è successo perché in fondo, come traders tecnici, dobbiamo seguire l’andamento delle contrattazione e prendere decisioni operative sui pattern che si verificano sui nostri charts.

Ovviamente, con un mercato che attendeva la costanza del tasso, il taglio ha spinto pesantemente l’euro a ribasso su tutti i fronti, con euro dollaro in calo di 150 pips, poi recuperati durante la sessione americana. Il prezzo ha raggiunto la figura 1.3300 per riportarsi poi su 1.3450 con dinamicità e volatilità molto spinta.

Il trend daily ha subito un forte colpo, portando sulla tendenza di lungo termine un po’ di incertezza, sicuramente annullando di fatto il trend rialzista. A livello intraday il trend continua short, e la tenuta della resistenza sopra citata 1.3450 potrebbe portare oggi, durante i NFP, le contrattazioni ancora verso 1.3300.

È chiaro che tutto può succedere, non sappiamo ancora nulla sui dati dell’occupazione, ma il PIL dagli states in aumento e le ultime notizie hanno lasciato intravedere una certa ripresa per l’economia d’oltre oceano.

Il cable naviga più o meno nelle stesse acque, anche se a livello intraday è più propenso al rialzo. Per ora regge bene la resistenza a 1.6100 e finche non verrà superata a rialzo sono più probabili estensioni di prezzo a ribasso.

Buon Non-Farm Payrolls e buon week end a tutti.

Lucas