Quando tutti iniziano a pensare che il peggio possa essere passato ( per ora ) e che da qui a fine anno i mercati non possano far altro che salire, ad una settimana dalle scadenze future trimestrale ( le quattro streghe ), io inizio a sentire parecchi campanelli di allarme. Non bisogna essere dei geni per capire che ovunque io volga lo sguardo vedo eccessi che a parer mio, debbono rientrare. Due esempi su tutti: euro-usd e btp decennale. Il primo da luglio ad oggi si è portato da 1.20 a 1.293, il secondo da 94 a 105 e rotti. Troppo e troppo velocemente.
Parliamo, allora, della valuta europea: nel grafico si vede bene come area 1.30 sia riuscito ad inizio anno ad arginare ogni tentativo di rafforzamento della divisa americana, sino a quando è stata violata al ribasso. Sia il trading system che Ugo mi dicono che al momento è ancora l’euro da preferire  alla divisa americana, ma di iniziare a seguirlo attentamente. Importante che area 1.28 non venga nuovamente persa, perchè se cosi’ fosse potrebbe essere che vendere euro possa rivelarsi un’opearzione vincente nel breve periodo.
Inutile dirvi, che il deciso recupero ( e mantenimento ) di area 1.30 potrebbe portare ad ulteriori salite  verso quota 1.32.
Ma, a differenza dei titoli, questo strumento lo monitoreremo.