È stato sicuramente il fattore C a guidarci la manina ieri mentre scrivevamo l’editoriale in cui sostenevamo che i grafici emanavano un profumo diverso da quello che le grandi testate giornalistiche professavano, crisi, troika e via andare. E il nostro titolo era appunto questo: buy opportunity. E così è stato. Non voglio annoiarvi con le statistiche ma quando un mercato gappa al ribasso del 3% e chiude la giornata in vistoso rialzo è un pattern che non è ribassista ma rialzista, è una figura di esaurimento. E così è stato lunedì. Per questo e solo per questo abbiamo espresso i nostri dubbi relativamente alla crisi politica, semplicemente perché la statistica ci sosteneva.

Ora ci troviamo in una situazione che rischia di esplodere dall’altro lato, con una rincorsa al rialzo delle azoni. Noi con il nostro servizio di consulenza siamo pieni come ovetti di azioni italiane e straniere e ricaricare eccessivamente oggi ci pare assolutamente fuori luogo: aspettiamo i breakout che abbiamo commentato nei giorni scorsi prima di entrate su un pattuglione di titolini che abbiamo selezionato.

Esattamente come lo stop loss a 17.500 del Ftse All Share che ci proteggeva dal ribasso dobbiamo fare in modo che non ci tremi la mano anche nel buy dei titolini: comprare a casaccio e a pioggia dopo una notizia positiva è quanto di peggio si possa fare. Quindi manteniamo tutti i punti di ingresso del nostro servizio di consulenza e stiamo pronti a ricaricare.

Qui davvero il viaggio è verso le sommità di 25.000 del Ftse All Share e da qui verso 45.000.

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Per maggiori informazioni www.emiliotomasini.it