Siamo sempre più convinti che non si debbano perdere le opportunità che il mercato offre. E siamo sempre più convinti che solo i professionisti dei mercati siano le persone più affidabili. Nella scorsa settimana abbiamo lavorato gomito a gomito con i con gli Autori d’oltreoceano. E ora stiamo lavorando anche con nuovi Autori italiani provenienti dalle Università che offrono ricerche di grande valore per poter capire i mercati e gli strumenti finanziari. Quando assisto a queste riunioni mi accorgo che nessuno può stare fermo, e non è una questione di trading automatico o trading discrezionale. Qui si tratta di imparare, e di fare proprio, un nuovo modo di investire i risparmi e tutelare il capitale.

Trading Library – Investimenti & Risparmio

Ora vi presentiamo due nuovi e-book dedicati proprio agli strumenti finanziari. Parlare di ricerche sugli strumenti finanziari è esattamente ciò che serve a tutti i risparmiatori per poter avere una buona conoscenza di come tutelare i propri risparmi. Fare trading oppure investire è comunque una scelta da farsi per combattere l’erosione del capitale. Non bastano i consigli degli amici o l’euforia di una giornata borsistica positiva. Il primo passo è investire nella nostra formazione e lascio la parola a Domenico Dall’Olio curatore di questa collana dedicata al nuovo modo di affrontare la finanza operativa e realizzata dai nostri New Big Traders.

Il primo è un libro dedicato agli ETF dal titolo Exchange Trade Funds – Un’analisi puntuale di efficienza, di Giulia Caco. Questo lavoro si concentra sugli ETF, su indici azionari, settoriali, compositi (come ad esempio il famoso BRIC). Se, da un lato, questi strumenti si prestano a investimenti di breve e anche brevissimo periodo, come le azioni e i derivati, dall’altro permettono di costruire strategie di investimento di medio e lungo termine: dal momento che non richiedono sottoscrizioni minime di valore elevato, infatti, gli ETF si prestano bene alla costruzione di piani di accumulo e alla realizzazione di portafogli di investimento dotati di elevati livelli di diversificazione, geografica e settoriale. E continua Dall’Olio: Sono essi davvero pienamente trasparenti? Permettono agli investitori di diversificare e abbattere così i rischi generali di un portafoglio? Neutralizzano i rischi dei cambi di valuta, allorquando si presentano come fondi denominati in euro seppur legati a mercati quotati in altre valute? Sono strumenti liquidi? Rispettano i regolamenti delle borse che li quotano, in termini di spread denaro-lettera? Gli emittenti sono efficienti, ossia riescono davvero a contenere i costi degli ETF a livelli minimi? Sono proprio queste le domande – assolutamente non banali – a cui Giulia Caco ha dato risposta in questo eccellente lavoro, il cui scopo primario è stato appunto fare chiarezza sull’affascinante mondo degli ETF. I risultati ottenuti riservano diverse sorprese.

L’altro autore, Simone Silvestri, con il libro Hedge Funds in portafogli di clienti private, è un tesoro che potete tenere nel cassetto, o meglio sul vostro reader. Il Dott. Dall’Olio ci spiega infatti che, in questa analisi lucida e approfondita, i fondi speculativi non sono tutti uguali e che le strategie adottate sono molteplici; questo fattore permette agli investitori di poter scegliere prodotti che operano secondo strategie molto diversificate, che possono quindi essere inserite nelle proprie ricette globali di investimento in un’ottica appunto di diversificazione strategica. Il mondo degli hedge funds è piuttosto complesso e, per un investitore private, è assai difficile acquisire informazioni sufficienti a formarsi una opinione corretta in merito alle opportunità e ai rischi che effettivamente lo caratterizzano. Le banche dati relative a questo settore si contano sulle dita di due mani e il costo delle informazioni è esorbitante. Diversi fornitori, tra l’altro, depurano le proprie serie storiche dei dati di hedge funds falliti o assorbiti da altre società, contribuendo in questo modo a distorcere l’immagine generale del settore. La mortalità di questi fondi è piuttosto alta, infatti, e il fatto di escludere dalle banche dati le serie dei fondi falliti non fa che falsare i dati medi dell’intero settore, che tendono quindi a essere maggiori, in termini di rendimento medio, e minori, in termini di rischio, di quanto non siano in realtà. In questo senso Silvestri ha cercato di presentare un quadro della situazione il più possibile veritiero e fedele alla realtà. Ha quindi tracciato un profilo analitico del settore, degli attori che vi operano, della storia passata, della realtà attuale e delle prospettive future. Ha descritto approfonditamente il quadro normativo di riferimento. Ha analizzato le macro-strategie adottate dai gestori di questi fondi, evidenziando pregi e difetti di ciascuna.

Grazie al Dott. Dall’Olio e grazie a questi nuovi autori, che hanno lavorato a stretto contatto con gli operatori del settore e con il mondo accademico per realizzare i nostri nuovi progetti editoriali.

I libri presentati saranno disponibili molto presto sul nostro sito www.tradinglibrary.it, nella sezione e-book.

Ben arrivati New Big Traders!

Stella Boso