Siamo a Giovedi’. Almeno qui, nell’Emisfero Australe. Il 10 anni Italiano rende il 6.39% e il 10 anni Spagnolo il 7.28% lo spread ha aperto a 545 prima di ripiegare..eppure..eppure.

Qualcosa sta cambiando…nel cosiddetto “indice della paura”..non c’e’ paura. L’indice VIX ieri ha chiuso a 19.34 di nuovo sotto a quello che una pletora di modelli indica come il suo “fair value” di circa 20 ( concetto a cui sono contrario…ma e’ un altro discorso.).

La posizione tecnica dell’ euro e’ ipervenduta, qui, e dovesse rompere al rialzo 1,23 contro US$, lo slancio fino a 1,25/1,27 potrebbe supportarlo, cosi’ come una forma di intervento della BCE potrebbe allungare il rimbalzo dell’azionario nel breve periodo.

Ma non fermare l’Endgame.

Egan-Jones, forse l’unica agenzia di rating senza conflitti di interesse , e che di solito anticipa le altre, ormai screditate e che viaggiano guidando con lo specchietto retrovisore, ha declassato il sovrano dell’Italia a CCC.  Il suo comunicato comincia cosi: “L’Italia con i suoi governi regionali ha bisogno di rifinanziare approssimativamente 183 miliardi di euro nel 2012 e 214 miliardi di euro nel 2013……………” Cercate il resto, e’ disponibile on-line.

La Regione Sicilia ritarda lo stipendio ai suoi deputati, cosa che, a giudicare dalle reazioni su FB e nella blogosfera, sta causando parecchia soddisfazione nel Paese, soprattutto per le reazioni stizzite e indignate dei suddetti parassiti, che ovviamente, essendo quelli che sono, il buonsenso di tacere e mantenere un basso profilo non ce l’hanno proprio.

L’ Europa si sta accorgendo che il ricatto di trascinare il pianeta intero nelle sue beghe di condominio, rischia di non funzionare, perche’ ormai esistono tendenze sia nel Fondo Monetario che nella FED , che cominciano a suggerire di agire in modo da “cauterizzare” una crisi finanziaria europea in modo che il costo ricada principalmente sull’Europa stessa.

Parliamoci chiaro, l’endgame, il gioco finale, e’ qui..non aspettatevi il crollo della civilta’, ma pesanti cambiamenti, imposti dalle circostanze…si.

Il tentativo di mettere la BCE con le spalle al muro, obbligandola a un vero QE all’ americana, con riacquisto di obbligazioni di Paesi in pericolo, fallira’. La Germania non acconsentira’ a nulla di quanto richiesto, a costo di andarsene lei dall’Euro. Oggi, I parametri di produttivita’ le consentirebbero di farlo…anche se le svalutazioni competitive riequilibrerebbero un po’, ma solo un po’ la situazione a breve. Il divario di competitivita’ rimarrebbe.

Le decisioni rimandate per sempre verranno prese…dalla cassa, se non dai politici. E’ abbastanza chiaro che Spagna e Italia dovranno arrivare a una qualche forma di ristrutturazione e invece di ritardare e negare, sarebbe piu’ produttivo e intelligente anticipare e togliere l’incertezza, sedersi al tavolo e dire la verita’ ai creditori…prendete , o lasciate. E lasciate sul campo quello che non prendete perche’ il debito, quando inesigibile, si cancella solo costringendo il creditore a smettere di sognare e prendere atto che parte del capitale se n’e’ andata, o che deve stare bloccato 15 anni all’1% in una carta non piu’ negoziabile.

Altri sogni e baloccamenti con l’Europa che non decide o che difende un euro non piu’ difendibile ( tranquilli, arrivera’ l’euro 2.0…bisogna solo elaborare cosa sara’ e posizionarsi di conseguenza) avranno solo un effetto cosmetico su quanto detto sopra, ad esempio, ulteriori fantomatici “Fondi di aiuto e stabilizzazione” trasformeranno i creditori illusi in creditori subordinati, con lo stesso identico effetto di una ristrutturazione, ad un costo maggiore per le popolazioni, piu’ lacrime e sangue.

I potentati e le sacche di privilegio non si lludano, pagheranno anche loro…e anche per loro sarebbe meglio schierarsi subito, e apparire come quelli che accettano sacrifici per il bene comune…prima che rotolino le teste.

Ma si sa, illudersi sull’intelligenza del potere e’ un esercizio futile.

Ma Pantalone, poi, andra’ pagato. Ripeto, apocalissi e crollo della societa’ civile? Non avverranno, ma rivolgimenti sociali, si. Nel 1815 si tento’ di richiudere la gabbia delle idee della Rivoluzione Francese e di Napoleone con la Restaurazione. Nel 1848 un vento di Rivoluzione contro tutte quelle stesse monarchie assolute si era esteso a tutta Europa. Tutte quelle che non accettarono rapidamente di concedere Carte Costituzionali furono abbattute e sostituite.

Oggi, la Storia cammina piu’ in fretta.