No, cari lettori, ancora niente di nuovo. Siamo sempre lì, nel limbo di una banda orizzontale di oscillazione che non ha assolutamente nessun senso investigare. Finché non andiamo sopra 18.000 del Ftse All Share sarà sempre uguale, mercato piatto e qualche titolino di corsa. E già va grassa perché ci sono i titolini e con quelli si porta a casa.

Che davanti ci siano tempi tutto sommato rosei lo dimostra il vero driver dei mercati, che è l’equity risk premium, ovvero quel tasso extra al quale gli investitori rinunciano ad investire in obbligazioni free risk, ammesso che esse esistano (forse il bund). Insomma l’equity risk premium è il volano dei mercati perché va scendere e salire l’equity. E se plottate l’equity risk premium e il grafico di borsa vedrete che massimi su uno e minimi sull’altro corrispondono sempre. In questo caso abbiamo anche il perforamento al ribasso della media mobile. Insomma, siamo a zona inversione di tendenza per le Borse e nella fattispecie per la Borsa Usa che dovrebbe puntare al sereno stabile. Quando, ovviamente, non lo sappiamo perché se notate l’area di inversione dal rialzo al ribasso del 2007 è corrisposta ad un lungo movimento orizzontale dell’equity risk premium in zona  Cesarini, ovvero in zona inversione di tendenza. E questo potrebbe ripetersi oggi.

Tanto più che abbiamo un Sequential che incombe minaccioso ed essendo oggi il 3 di giugno subito mi affretto a postare il grafico mensile di SP500 e Dow Jones in cui il numero 13 è apparso magicamente. Come tutti ormai sappiamo il Sequential può essere letto da una parte (rovesciamento, nel 70% dei casi) ma anche come prolungamento della fase precedente se il mercato è talmente forte da andare contro il ciclo. E quindi in conclusione non ne tiriamo un ragno dal buco se non quanto segue: a livello di premio per il rischio siamo su un punto di massimo (anche storicamente) e quindi ci aspettiamo una discesa e ciò favorirà le azioni USA. Tuttavia il punto di svolta ciclico ci fa avere diversi dubbi sulla possibilità del mantenimento del trend e quindi è possibile un ritracciamento che sarà una ottima occasione per entrare. Se non ci sarà ritracciamento allora compreremo lo stesso perché sarà drittone ulteriore al rialzo, nonostante i mercati azionari USA abbiano davvero già corso troppo. Alla fine la parola è sempre la stessa: comprare, anche se non sappiamo quando, se subito o dopo il ritracciamento.

BRUNELLO CUCINELLI: una azienda di Perugia nota per la produzione di abbigliamento di lusso (cashmere) e accessori di lusso. Impressionante la crescita dei ratios fondamentali. Da acquistare, ma aspettiamo che ce ne dia l’opportunità.

SAFILO: sotto il profilo tecnico un ottimo rovesciamento di tendenza, guardate il grafico mensile e non ci sono commenti. Ogni piccolo storno è motivo per entrare. Sotto il profilo fondamentale siamo di fronte ad un recupero di redditività e il mercato sta già annusando prossimi ottimi risultati se è vero che si è apprezzata del 121 % nell’anno in corso. Compriamo al prossimo storno.

Per maggiori informazioni www.emiliotomasini.it