Giornata pesante, nonostante i ritmi ancora blandi per l’eurodollaro, che sotto l’effetto delle varie notizie ha subito una giornata totalmente ribassista con la rottura decisa di 1.3585 che rappresentava un buon supporto a livello locale. Probabilmente quest’oggi si è sancito il prossimo futuro a ribasso per il cambio, dato che anche i cicli di lungo e di breve periodo hanno confermato la svolta short, che non sembra avere più punti di appoggio per una possibile ripresa a rialzo delle contrattazioni.

Gli unici punti di sostegno su questa discesa potrebbero essere in primo appunto il solito 1.3525 e in seconda istanza il prezzo potrebbe raggiungere anche 1.3475, vera linea di frontiera per le speranze di ripresa, la quale violata a ribasso sancirebbe una possibile accelerazione verso supporti più profondi:

15 lug

Dal punta di vista ciclico sappiamo come l’eurodollaro sia in una fase molto precisa ormai da mesi (come si evince dal grafico) in cui produce minimi regolari su grafico daily a distanza di due mesi l’uno dall’altro e oggi ci troviamo ormai nella parte finale di questo ultimo ciclo in formazione, con la media veloce già incrociata a ribasso e il pull back che ha raggiunto solamente il 61% dell’ultimo segmento di trend.

Tutte indicazioni di profonda debolezza da parte della coppia che davvero sembra destinata, almeno graficamente, a subire una forte depressione che potrebbe durare anche per diverso tempo. Intanto per la giornata di domani potremmo avere buoni sviluppi di vendita intorno a 1.3580 come ingresso sullo swing o alla rottura dei vari livelli intraday che si possono monitorare sul grafico orario.

In conclusione sembrerebbe quindi molto più saggio prediligere ingressi a ribasso piuttosto che a rialzo, ricordandosi sempre che la vera abilità di un trader è l’agilità analitica e la velocità nel cambiare, in base a precise indicazioni tecniche, la propria view.

Lucas Bruni