La leggerezza dei NFP in termini di volatilità nel mercato del forex ha probabilmente portato il flusso di di vendite sull’eurodollaro a cui abbiamo assistito tra ieri, durante tutta la giornata e nella mattinata di oggi. In entrambi i casi prima del repentino abbassamento dei prezzi abbiamo assistito ad un breve rialzo, un pullback, che ha poi scatenato le discese.

Seppur nel breve periodo sarebbe stato logico ipotizzare una breve ripartenza long del prezzo, come correzione del trend di lungo periodo che da rialzista Ë passato a ribassista nell’ultimo mese, le contrattazioni non hanno mostrato nessun indugio e con costanza e pressione hanno comandato i venditori che, probabilmente, cercheranno adesso di spingere il prezzo nuovamente sino a 1.3500 netto, quota a cui il prezzo aveva rimbalzato lo scorso giovedì durante la conferenza stampa di Draghi:

10 giu

Di conseguenza non c’Ë nulla di buono per il nostro euro all’orizzonte e lo si può notare anche passando l’osservazione dei grafici sui maggiori cross con la sterlina, con il dollaro canadese e anche contro lo yen.

» presto per dirlo ma la situazione tecnica che aveva portato l’euro a recuperare molta strada negli ultimi sei sette mesi sembra essersi chiusa per lasciare spazio ad una nuova depressione i cui target non sono per ora identificabili.

Intanto nei prossimi giorni si prevedono, come accennato, ulteriori ribassi prima di vedere il prezzo risalire verso un ritracciamento.

Lucas