Pur soffrendo nelle giornate appena trascorse l’eurodollaro continua a mantenere una posizione di forza. Non nel senso di tendenza, che ormai risulta laterale sia nel trend di fondo che in quello di medio, ma più che altro perché resta su valori mediamente alti, combattendo contro una trend line ribassista rafforzata dai traders di posizione.

Questo è, bene o male, il motivo tecnico per cui l’eurodollaro non si sta muovendo. Da una parte abbiamo i compratori, che dalla seconda metà del 2013 hanno portato il cambio alle soglie di 1.3900 pur senza raggiungerlo come target e dall’altra la pressione ribassista dei traders di posizione ha fermato la corsa proprio al raggiungimento della trend line da grafico weekly, lunga ormai molti anni.

Niente da fare quindi per tori, almeno per il momento la resistenza a 1.3800 appare molto importante. dato Anche l’osservazione dei cicli suggerisce la conclusione di una fase calante che potrebbe portare l’eurodollaro anche sotto a 1.3500 prima di riprendere la strada rialzista.

Andando invece più nel dettaglio, pensando ad operatività di più breve respiro, abbiamo una sorta di trend rialzista tuttavia ancora in fase di partenza, vista la netta vicinanza delle due medie mobili. Per il momento quindi l’unica possibilità di trading in questo grafico è quella di aspettare il prezzo verso 1.3650 e valutarne i comportamenti.

Possibili acquisti in caso di segnali di inversione sul concludersi della correzione di breve mentre ingressi a ribasso in caso di rottura, che potrebbero poi portare nuove estensioni a ribasso in caso di rottura di 1.3500:

27 feb

in definitiva, seppur con qualche speranza per delle escuriosni rialziste del prezzo, è possibile che per qualche tempo prevalga una leggera tendenza ribassista che dovrebbe spingere il prezzo a consolidare tra 1.33 e 1.34.

Lucas