Neanche a farlo apposta, l’avevo scritto venerdì : “c’è troppa compiacenza, soprattutto nel mercato azionario”, ma non è che ci volesse qualche particolare abilità ad intuire che le probabilità pendevano dalla parte del ribasso. Le autorità europee continuano a cucinare la frittata, sembra quasi (…quasi ?), che lo facciano apposta. C’è bisogno di decisioni forti e immediate, ed ecco che dalle nostre parti si continua a ipotizzare, senza neanche metterle in pratica, soluzioni tampone, temporanee, che non risolvono mai i problemi. Draghi nel corso del week end, in un’intervista a “Le Monde”, ha dichiarato che l’Euro è irreversibile, ma intanto i governi remano in direzioni opposte e oggi si balla in area 1.21, a circa 100 punti da 1.20, dove presumibilmente sono collocate coperture importanti da parte di istituzionali che si proteggeranno in caso di tracollo, aumentando il potenziale di dissolvimento della moneta unica. I media e i politici  dicono che la colpa è la speculazione, i gli organi di controllo di Italia e Spagna hanno reintrodotto da qualche ora il divieto di vendita allo scoperto di titoli bancari. Primo: si è visto nelle precedenti occasioni che provvedimenti di questo tipo servono a ben poco, soprattutto se attuati a macchia di leopardo. Secondo: se fosse vero che la colpa è degli “speculatori cattivi”, è corretto vietare lo short, manipolando spudoratamente l’andamento dei mercati ? Terzo: chi sono gli speculatori cattivi ? Sul mercato gli operatori cercano di far soldi, ed è perfettamente normale che colpiscano la sgangheratissima Europa, formata da capi di governo che hanno speso tutti gli ultimi vertici e G qualcosa, a rimandare ogni decisione agli incontri successivi.