Dopo essere stato di umore rialzista sulla borsa italiana a partire da 13.500 e fino a 14.900/15.400 dopo tali obiettivi il flusso di notizie non mi sta convincendo.

Ovviamente lo short selling ban evita di prendere fregature e per questo ringrazio la Consob che mi ha impedito di vendere Call sull’indice italiano.

Il movimento ha tutto l’aspetto di uno short squeeze e la velocità con cui e’ avvenuto è stata molto veloce, sintomo di ricoperture in perdita piuttosto che di flussi di acquisto sul titolo.

Lo short selling BAN era stato aggirato da molte istituzioni utilizzando ENI ed ENEL come proxy del ftsemib future attraverso la loro forte correlazione con l’indice.

Nelle ultime sedute si è vista una vera esplosione verso l’alto dei due titoli che denota la chiusura del corto montato precedentemente.

Le soglie tecniche sono quelle orizzontali dei chart degli articoli del mese scorso e li le rivediamo

16.200 / 16.400 e sopra 16.800 il livello psicologico di 17.000 e quello dell’alert che avevamo segnalato del 17.425 (quello dove un operatore singolo vendette direttametne sul book 3.000 lotti di Ftsemib future, dando il via alla discesa.

A questi prezzi ritengo che il rischio sia piu’ sul downside che sull’upside e seguo con stupore la salita che dato il flusso delle news non comprendo bene come sia generata.

Dal lato macro ci sono le trimestrali americane, l’inflazione tedesca di stamattina che era più alta del previsto (2.9%) e la volatilità ancora alta.

La scadenza OTTOBRE è il prossimo venerdi (21) e di solito la scadenza coincide col massimo di periodo.

Il dollaro ha ribattuto 1.3800 mentre eravamo a 1.3150 poche sedute fa denotando che il riposizionamento su asset a rischio è proseguito (si vendon odollari per comrpare euro coi quali sono pagate le azioni ed i bond europei)

Tutto sembra  più roseo quindi ma a parte le dichiarazioni di francia e germania pare che simao esattametne come la settimana precedente.

Il btp scende sulla discesa del Bund denotando che la dinamica non è  collegata al rischio paese quanto alla rilevazione del CPI.

L’inice Vstoxx della volatilità implicita trattato su eurex ha toccato 35% che è al momento la base del range che ha visto 35-55 come valori degli ultimi mesi.

Facevamo il paragone con la febbre, che sopra 40 diventa da convulsioni (di mercato). ora l’allarme pare rientrato ma la vol of vol (la variazione della volatilità) e’ ‘ altissima in questo periodo.

Dopo un rally prolungato come quello attuale mi aspetto perdita di velocità del mercato e un altro effetto canna da pesca come quello della quindicina scorsa.

Allora da 15.200 abbiamo ritracciato a 14.000 prima di trovare nuovo impulso.

Ora il mercato ha bisogno di respirare di nuovo per poter proseguire la salita in modo piu’ sano.

Mi pare che un eventuale dip in area 15.750/15.300 potrebbe essere la zona di acquisto attuale.

Al momento i prezzi sono troppo tirati.

Inversione ribassita sul breve alla rottura di 16.380 conferma sotto 16.170.

Sull’ Eurodollaro pare che 1.38 sia l’obiettivo toccato e che stia costruendo un testaspalla ribassita sul 30 minuti che confermerebbe la figura sulle borse alla rottura del 1.3760 circa

Sul petrolio parimenti la figutra in formazione confermerebbe le altre due.

Tirando le somme, ritengo che qui potrebbe partire lo storno tecnico per gli obiettivi di ritracciamento.

Compare ancora sicuramente no

Vendere è proibito dal regolamento

Resta la terza opzione, guardare il monitor e se si verifica lo scenario gioire del successo.

Per contraltare, se non si verifica non c’e’ perdita economica, l’ego del trader deve essere piccolo piccolo e la lezione di umiltà che si ha per un analisi sbagliata è ripagata 10 volte dai successi futuri quando si riesamina lo scenario.

Buon trading