A volte speri con tutto il cuore di avere torto. E domenica notte debbo dire che quando ho visto l’apertura del futures SP500 e dell’euro dollaro ero tutto sommato commento. Ho pensato che i mercati erano stupidi a credere che con un prestito di Pantalone a Pantalone (ovvero dell’Europa alle banche spagnole) tutto fosse sistemato ma che era meglio superare l’ostacolo piuttosto che andarci a finire sotto. E quindi ho gioito che per almeno i giorni successivi il Toro avesse potuto di nuovo tornare a correre.

La gioia è durata poco davvero poco. Prima ho pensato durante la mattinata di lunedì che sarebbe stato anche giusto una ricopertura del gap. Poi in chiusura ho realizzato davvero che eravamo nei pasticci perché quella non era una barra di rovesciamento ma una barra di prosecuzione del trend ribassista, intendiamoci più chiaramente, quello era un potentissimo uncino ribassista.

E ieri pomeriggio il crack: i rendimenti dei bonds italiani e spagnoli volano al rialzo e ritornano agli stessi livelli della crisi.

Quello che mi stupisce in questi giorni è la totale mancanza del senso di realtà non solo dei nostri politici nazionali ed europei ma anche dell’italiano medio: scrive un lettore sul nostro sito LombardReport.com … “che Tomasini sbaglia a credere che vada tutto a finire male … è come dire che tutta la nostra classe dirigente è composta da idioti …”. Questo è proprio quello che io intendo dire: “tutta la classe dirigente italiana è composta da idioti, ma non idioti semplici con il dubbio dell’inventario, idioti patentati, idioti di gran classe, gente che ha studiato e si è ingegnata per essere idiota”.

Wall Street ieri sera ha recuperato ma più di congestione non si può scrivere. Noi europei siamo messi come il porco, che di solito non fa mai una gran bella fine.

Mi ha colpito molto quello che ha scritto lunedì scorso l’amico Tiziano Cagalli di PlayOptions, osservatore attento e molto brillante dei mercati oltre che gran mago delle opzioni:

Anche per chi non è abituato a osservare le quantità di contratti sui vari indici rimane certamente stupito di vedere che sono vuote le scadenze oltre il 2012. Quelle scadenza così distanti vengono abitualmente utilizzate da gestioni professionali e di lungo periodo, il vega è la greca che la fa da padrona e, se si è gestori, rende le strategie distati realmente remunerative.

Quindi se ci rinunciano, se le posizioni sono vuote significa che il rischio di trovarsi con un aumento significativo di volatilità è concreto.

Altra cosa anomala è la posizione contrattuale che cambia radicalmente sulla scadenza 2012 di Dicembre.
I contratti dove c’è maggiore Open Interest passa dalle Put per le scadenze sino a Settembre per poi girarsi con numeri altissimi a Dicembre. Allora io potrei concludere con i dati di oggi che:
la vola aumenterà se si sono vendute Call significa che ci si aspetta una discesa.

Due dati quindi che sono coerenti.

I mercati stanno scontando qualcosa di grave. Io non capisco, date le posizioni della Germania, che dice sostanzialmente di sì agli eurobonds ma tra anni quando Grecia e Spagna saranno già fallite, quale possa essere la soluzione dei problemi europei. E vi assicuro che leggendo ogni giorno Wall Street Journal e Financial Times non ho ancora visto qualcuno in grado di dare la soluzione magica che in poche settimane risolve i problemi.

Siamo messi davvero male.

www.traders-mag.it