Dopo un mese di gennaio all’insegna del massimo di confidenza degli investitori verso i mercati azionari, con una crescita su base mensile piuttosto cospicua, nei primi giorni di febbraio i mercati azionari secondo i redattori di rendimentofondi  hanno vissuto un vero e proprio sell-off, tagliente e repentino. Se da un lato una correzione era ormai attesa visti i livelli di ipercomprato raggiunti dal trendycator, dall’altro lato questa dinamica violenta non era in preventivo e potenzialmente può modificare il quadro generale.

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A inizio febbraio, la pubblicazione del dato USA sulla crescita media dei salari orari (+2,9% su base annua) ha visto come conseguenza un aumento del rendimento del T-Bond in area 2,80% e ad un generale sell-off sui mercati azionari. Dato poi confermato la scorsa settimana con la rilevazione sull’inflazione USA (superiore alle attese) che conferma un surriscaldamento dei prezzi evidenziato dal Trendycator. Così, gli investitori si sono “improvvisamente” preoccupati per le pressioni inflazionistiche potrebbero spingere la FED ad aumentare i tassi di interesse con maggiore frequenza e in misura maggiore del previsto.

Questo estratto fa parte di una pubblicazione mensile chiamato rendimento fondi nel quale è possibile trovare tutti i grafici mondiali analizzati secondo il metodo trendycator, l’analisi intermarket della forza relativa e il ranking dei fondi ETI il contenuto è scaricabile per gli utenti abbonati.

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