Con questo articolo desidero approfondire, a titolo esemplificativo, i contenuti tecnici e operativi della rubrica Fondi&Sicav, in modo da fornire un’idea precisa della ratio della nostra metodologia.

Prenderemo come esempio uno dei portafogli “tipo”, composto da 5 fondi di case d’investimento diverse, che generalmente utilizziamo per il testing dei modelli quantitativi (ad oggi sono circa una decina quelli operativi, i quali lavorano seguendo la logica multimarket/multisystem) che poi intendiamo utilizzare nell’operatività in real money.

Ogni singolo fondo che andrà a comporre il portafoglio, scelto con criteri di analisi “integrata” (analisi intemarket, fondamentale e quantitativa), sarà gestito attraverso un sistema che genera segnali di ingresso/uscita dal mercato, nella classica ottica Trend Following particolarmente adatta ad investimenti di questa natura.

Questo grafico illustra una strategia applicata al Fidelity World (azionario globale), con tanto di equity line che mostra come il sistema sia fuori dal mercato nelle fasi di discesa e nelle fasi laterali.Una strategia di questo tipo porta enormi benefici, sia in termini di performance, sia in termini di massimo controllo del rischio, come illustrato nella tabella sottostante.

Come si può vedere, una strategia Buy&Hold su questo fondo avrebbe condotto ad una perdita, unitamente ad una volatilità molto elevata; applicando invece una strategia attiva, lo stesso fondo nello stesso orizzonte temporale ha prodotto un utile decisamente interessante e per di più con drawdown contenutissimo.

Vediamo rapidamente altri esempi:

Pictet Asian Equity, con strategia applicata ed equity line

Pictet Asian Equity: Buy&Hold vs strategia attiva

Pictet Covertible Bond, con strategia applicata ed equity line

Pictet Covertible Bond: Buy&Hold vs strategia attiva.

Seppur con questi pochi e rapidi esempi, dovrebbe essere comunque chiaro il modus operandi della metodologia, che applicata a livello di portafoglio porta enormi benefici in termini di rigoroso controllo del rischio, e di conseguenza benefici in termini di performance e stabilità delle stesse.

Analizziamo infatti, infine, il portafoglio “tipo” da cui abbiamo estratto gli esempi sopra illustrati, e vediamo come a livello globale i risultati siano di rilievo.

Come si vede in tabella, con la strategia Buy&Hold il portafoglio avrebbe incassato un misero 0,51% su base annua a fronte, per giunta, di un drawdown superiore al 46%. Applicando invece strategie dinamiche il portafoglio ha prodotto un utile del 7,14% su base annua, ma soprattutto con un drawdown di poco superiore all’8%. Cioè, ha prodotto un’ottima performance con un rischio decisamente contenuto.

Infine i grafici di confronto fra le equity line con drawdown tra le due strategie, prodotte direttamente dal software disviluppo e testing dei nostri modelli quantitativi.

Equity Line con Drawdown – Buy&Hold                                                    Strategia Attiva

Le indicazioni operative della rubrica Fondi&Sicav saranno quindi ispirate alla metodologia qui illustrata, con l’intento di massimizzare i rischi di portafoglio massimizzando il rendimento.